In Atelier. Aurelio Amendola: fotografie 1970-2014

Aurelio Amendola

La Triennale di Milano presenta dal 7 maggio 2014 all’ 8 giugno 2014 la mostra “In Atelier. Aurelio Amendola: fotografie 1970-2014“.

L’idea centrale della mostra è esplorare l’atelier, luogo cruciale per l’attività artistica, in cui l’opera d’arte viene concepita, realizzata e infine contemplata, ma anche spazio di vita e di autorappresentazione dell’artista stesso.

Tra alcuni degli artisti fotografati da Amendola troviamo Alberto Burri, Renato Guttuso, Jannis Kounellis, Giorgio de Chirico, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova. Saranno inoltre presenti scatti inediti realizzati per la mostra che ritraggono Emilio Isgrò, Nino Longobardi e Mimmo Paladino.

L’esposizione è suddivisa in quattro sezioni.

Michelangelo verso la contemporaneità: presenta un omaggio a Michelangelo Buonarroti la cui scultura è tra i soggetti più ricorrenti e affezionati del fotografo. La scelta di inserire le sequenze fotografiche scattate alla Pietà Rondanini rappresenta un omaggio alla città di Milano.

Officina creativa: racconta l’idea della genesi del processo creativo. In particolare si concentra sul luogo in cui l’artista concepisce le proprie opere. L’atelier assume importanza come ambiente che rispecchia le personalità e l’estro degli artisti.

Happening: raccoglie alcuni momenti unici nell’opera di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei. Un momento del fare artistico che Amendola, testimone privilegiato, documenta attraverso i suoi scatti, immortalandone la creatività performativa.

Opera d’artista: il processo creativo volge al termine. Le fotografie esposte narrano il rapporto tra gli artisti e la loro creazione finita.

La mostra è arricchita da un’intervista ad Amendola visibile sui monitor lungo il percorso espositivo, un magazine con interventi critici sull’artista e un catalogo edito da Fmr.

L’esposizione è curata e organizzata dagli studenti del corso di laurea IULM Arti, Patrimoni e Mercati, coordinati da Vincenzo Trione con Anna Luigia De Simone e Veronica Gaia di Orio.