A Basilea la mostra Roma Eterna

Pierre Legros, San Stanislao Kostka, 1703 circa, marmo, alabastro, altezza 31 cm. Roma, Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli

L’Antikenmuseum di Basilea (Svizzera) ospita dal 5 giugno al 16 novembre 2014 la mostra “Roma Eterna. 2000 anni di scultura dalle collezioni Santarelli e Zeri“.

L’esposizione, curata da Tomas Lochman, presenta oltre 70 sculture provenienti dalle collezioni italiane della famiglia Santarelli e del critico e storico dell’arte Federico Zeri, i cui lasciti sono conservati in prestigiosi Istituti come l’Accademia Carrara di Bergamo e Villa Medici di Roma.

I capolavori comprendono sculture dall’età imperiale romana fino a quella neoclassica e permettono dunque di evidenziare l’eterno fascino di Roma, con la sua capacità di assimilare e rielaborare sempre nuove correnti artistiche e integrarle nel suo ineguagliabile patrimonio culturale. Il continuo dialogo con l’eredità classica viene evidenziato tramite la comparazione di motivi ed elementi stilistici diversi, ma sempre legati l’un l’altro e inseriti nel proficuo solco della tradizione artistica dell’Urbe.

Il percorso espositivo non segue un ordine cronologico, ma accosta le opere secondo le loro caratteristiche tematiche, formali e stilistiche. Si inizia in un’ambientazione ispirata agli interni di un palazzo romano, con la sezione dedicata ai ritratti, dalla statuaria romana del I secolo d.C., fino a quella barocca di dignitari ecclesiastici e secolari del XVII secolo.

Il secondo ambiente ospita sculture a tema mitologico e allegorico, oltre a rappresentazioni di animali e ritratti di bambini, mentre nella terza sala viene evocata la sacralità di una cappella privata, adatta a presentare opere di ambito prettamente religioso.

Chiude la rassegna una sezione allestita idealmente nella biblioteca di una dimora signorile dell’Urbe, nella quale grazie alla policromia delle sculture in porfido e marmo colorato, uno dei cardini della Collezione Santarelli, è possibile ricreare un’atmosfera di grande fascino.

Accompagna la mostra una guida edita da Skira.

Il progetto espositivo è frutto di una cooperazione tra l’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig, la Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli Onlus, con il contributo della Fondazione Roma e l’organizzazione di Arthemisia.