Fotonotte, maratona notturna di fotografia a Trieste

Graziella Miletti

La Casa dell’Arte di Trieste, sabato 21 giugno 2014 dalle 20 a mezzanotte, mette in rete i propri spazi per far partecipare la città a FotoNotte.
Una maratona notturna dedicata alla fotografia italiana e internazionale che si snoda in 8 spazi espositivi dedicati al contemporaneo disseminati nel centro storico di Trieste. L’iniziativa presenta 10 reportage fotografici che trattano il tema della notte nelle sue infinite declinazioni e si sviluppa nelle sedi storiche delle 12 associazioni aderenti che coprono tutta la città.

In mostra il servizio fotografico di Alessio Bozzer che documenta una suggestiva passeggiata notturna spesa a Tokyo nel 2001 in compagnia di Enzo Mari in occasione della presentazione della nuova collezione di mobili disegnati dal maestro per MUJI, ma anche il reportage realizzato da Adriano Perini nel 1998 a Rajasthan in India, che racconta per immagini lo straordinario complesso architettonico di Jantar Mantar, uno strabiliante osservatorio astronomico costruito a Jaipur nel ‘700. E ancora le ricerche fotografiche degli autori sloveni Vesna Kranjec, che ci parla di una notte traslata, metaforica che testimonia un periodo in cui l’artista aveva “la notte dentro”, e Robert Hutinski, che, con le sue inquietanti immagini notturne in bilico fra eros e thanatos, ci parla della fragilità dei nostri desideri e delle nostre paure.

Ma ci sarà spazio anche per una speciale lettura femminile del vivere la notte, con le immagini di Olga Pinchera con Sister Night, e dalle fotografe Graziella Miletti e Antonella Rimbaldo con Passi nella notte. Anche nuova generazione di fotografi con i lavori di Gianmaria Fioriti, Nika Furlani, Pif, Luigi Tolotti e Alba Zari, e con l’ambientazione fotografica del giovane Davide Maria Palusa, che accosterà i propri scatti ad immagini estrapolate dal film La Notte di Michelangelo Antonioni. Infine si potranno ripercorrere alcune inaugurazioni serali di recenti esposizioni documentate dal fotografo Guido Penne, e festeggiare insieme allo Studio Tommaseo i quarant’anni di attività rivedendo immagini d’archivio che raccontano le innumerevoli mostre e i molti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale invitati a Trieste dal 1974 ad oggi.