White Golden Dark, Francesco Bosso presenta a Spoleto i suoi paesaggi

Artic Arrow, 2013 Iceland gelatine silver print selenium toned, edition of 9 cm. 58 x 35 matted and mounted on Museum board cm 80x 70
Artic Arrow, 2013 Iceland
gelatine silver print selenium toned, edition of 9
cm. 58 x 35 matted and mounted on Museum board cm 80x 70

Penserei al sublime. Quello di concezione romantica, teorizzato da Ruskin dinnanzi alle immagini di una natura grandiosa, sovrastante, a volte minacciosa, altre serena ed in perfetta sintonia con un’anima quieta. Forza del paesaggio e della fotografia; dei tempi di scatto che alterano il concetto stesso del tempo: l’otturatore aperto insieme alla luce lascia entrare una quantità di istanti indefinita, non misurabile, quasi la riproduzione in infinitesima scala dei tempi geologici in cui si sono formate le rocce. Forza del paesaggio che sa mostrarsi per quello che vediamo, ma anche per quello che immaginiamo e proviamo al suo cospetto. Forza della fotografia che di esso ci dà un’interpretazione, una quasi visione non rintracciabile nella realtà, ma presente in qualche spazio lontano, ai limiti di una cartina geografica interiore stipata nei bauli dell’inconscio.

Tutte queste impressioni, passaggi di pensieri e desideri di viaggi; il candido e burroso muoversi delle nuvole che avvolgono le rocce; l’acqua quieta, ombrosa, dai tenui riflessi; colori grigi, scuri, ben modulati e miscelati con tecnica e sapienza estetica; tutto ciò è la materia del fotografo artista Francesco Bosso presente a Spoleto con il trittico completo “WHITE GOLDEN DARK”: il nuovo progetto “After Dark” e i precedenti “White World” e “Golden Light”.

Bosso dimostra di essere un fotografo con la sensibilità aperta al sublime, con il gusto per le forti, estreme implicazioni visive ed emotive che si celano nei suoi paesaggi. Visionario alla maniera di Adams, ma con un approccio più lirico, romantico, leggero. I suoi lavori sono realizzati con cura, stampati su materiali pregiati a dimostrazione di una continua ricerca e sperimentazione che investe tutte le fasi del fotografare: dallo sguardo al gesto, dalla scelta della scala dei grigi alle tecniche di stampa.

Un viaggio nella sua fotografia e nei suoi magnifici luoghi dal  28 giugno 2014 al 28 settembre presso Palazzo Collicola Arti Visive – Spoleto.

La mostra è curata da Gianluca Marziani ed è inserita nella rassegna del Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Diego Pirozzolo