L’universo di Pier Paolo Pasolini. Arte e bellezza da Giotto a Patti Smith

Pier Paolo Pasolini-Deposizione dalla croce - Frame da Ro.Go.Pa.G. (La Ricotta), 1963
Pier Paolo Pasolini-Deposizione dalla croce – Frame da Ro.Go.Pa.G. (La Ricotta), 1963

Al Castello Carlo V di Lecce dal 26 giugno al 2 novembre 2014 è in programma la mostra “L’universo di Pier Paolo Pasolini. Arte e bellezza da Giotto a Patti Smith”, curata da Gianni Canova, Silvia Borsari e Paola Rampini.

In esposizione una selezione di film, fotogrammi, libri di poesia e di narrativa, documentazione video, audio e radio, le canzoni scritte da Pasolini e interpretate da Aisha Cerami, figlia del celebre sceneggiatore scomparso lo scorso anno. Non mancheranno le testimonianze della sua carriera pittorica e una raffinata selezione di scatti del fotografo Roberto Villa che ha immortalato il backstage del film “Il fiore delle mille e una notte” seguendo Pasolini durante le riprese.

Ogni sabato verrà proiettato un film.  Si inizia il 28 giugno alle 20 con Comizi d’amore (1965) e poi con cadenza settimanale si potrà assistere a Mamma Roma (1962); Ro.Go.Pa.G. (1963); Decameron (1971) e Il fiore delle mille e una notte (1975).
I suoi film sono ricchi d’inquadrature pittoriche che manifestano la sua predilezione per Giotto, Leonardo, Mantegna e Rosso Fiorentino. In queste scelte è forte l’eco degli appunti presi durante le lezioni universitarie di storia dell’arte di Roberto Longhi.

Pasolini è anche un artista che realizza immagini con tratti fulminei, caricaturali, dalla resa sorprendente. Con la sua “pittura dialettale” ritrae se stesso, i suoi amici e tanti altri protagonisti di quella ricca, frizzante e irripetibile stagione culturale. Pasolini frequenta Longhi, Moravia, Morante, Maraini, Calvino e Ungaretti, ammira Morandi, Mafai, De Pisis, Rosai, Guttuso e ha un rapporto problematico con la Pop Art, esplosa in quegli anni e approdata a Venezia nel 1964.