L’ultimo film di Elisabetta Sgarbi al Cinema Azzurro di Ancona

Racconti d'amore

Il nuovo film di Elisabetta Sgarbi Racconti d’amore, dopo essere stato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma, è uscito nelle sale cinematografiche delle maggiori città italiane. Dopo Roma, Milano, Bologna, Firenze e Ferrara arriva nelle Marche. Da giovedì 3 fino al 9 luglio 2014 è in programmazione al Cinema Azzurro di Ancona.

Nel cast: Michela Cescon, Sabrina Colle, Rosalinda Celentano,Tony Laudadio, Laura Morante, Ivana Pantaleo, Andrea Renzi, Elena Radonicich,  per quattro storie d’amore e di Resistenza ispirate ai racconti di Sergio Claudio Perroni, Fausta Garavini, Giorgio Bassani e Tony Laudadio e – con le musiche di Franco Battiato – prodotto da Betty Wrong e distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

Scritto e girato a 70 anni dalla strage del castello di Ferrara raccontata da Giorgio Bassani e da Florestano Vancini nel film “La lunga notte del ’43”, l’’argomento del film è la memoria, la Resistenza, la seconda guerra mondiale ma declinata a storia di individui  chiamati a raccontare un luogo d’affezione per eccellenza della regista: il Po, il Basso Ferrarese, il Polesine. Nonostante l’ultimo episodio di Paisà di Roberto Rossellini, e i racconti di Giorgio Bassani, la Resistenza nel Basso Ferrarese e nel Polesine è stata poco frequentata, perché si è creduto che la Resistenza non fosse possibile in pianura, men che meno nelle zone del Delta. Invece, la pianura, i canali hanno generato una specificità della Resistenza che, anche qui, ha avuto i suoi martiri e i suoi eroi; anche qui ha generato ferite e memorie. Racconti d’amore cerca di colmar questo vuoto: due partigiani, amanti, traditi da una delatrice, ripensati e ricordati dalla loro figlia, molti anni dopo. Un fuggiasco, portato in salvo da due staffette, attraverso i canali del Delta. Micol Finzi-Contini che ripercorre le vie della sua infanzia a Ferrara, torna nel cimitero ebraico, nella sua casa. Fantasma che riappare nelle parole di Giorgio Bassani. Un pescatore di Pila cade nella rete della sua illusione, convinto che la donna più bella del villaggio, sposata, sia pronta finalmente a cadere nelle sue braccia. Ma se l’illusione mette in moto l’immaginazione e la vita, può essere molto pericolosa. In Racconti d’amore, le nebbie, i canali e gli spazi d’acqua, Ferrara, la pianura e il fiume diventano sacche di tempo incontaminato, teatro di fantasmi amorosi e di desideri sospesi tra la vita e la morte.