SituAzioni 2, mostra a Palazzo Tovegni di Murazzano

Mario Daniele (Paola Sosio Contemporary Art, Milano) Quel sentiero per il lago #5, 2012, stampa Fine Art Giclée, carta cotone Museum Hahnemuhle dibond, cornice in legno, plexiglass , 80 x 110 cm
Mario Daniele (Paola Sosio Contemporary Art, Milano) Quel sentiero per il lago #5, 2012, stampa Fine Art Giclée, carta cotone Museum Hahnemuhle dibond, cornice in legno, plexiglass ,  80 x 110 cm

A Palazzo Tovegni di Murazzano (CN), dal 19 luglio al 31 agosto 2014, è in programma la mostra SituAzioni 2 che presenterà le opere di sette fotografi, rappresentati da altrettante gallerie.

L’esposizione è il primo appuntamento di Fotograficamente 14 – La Fotografia incontra, la rassegna che, da luglio a settembre 2014, proporrà una serie di iniziative legate al mondo dell’immagine concentrate sul territorio dell’alta Langa, organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (CN).

SituAzioni 2, giunta alla sua seconda edizione, è curata da Daniela Trunfio, che ha pensato gli spazi destinati alle gallerie come vere e proprie ‘stanze d’artista’. I soggetti coinvolti sono: Spazio Nuovo Contemporary Art, Roma, Weber & Weber, Torino, Galleria Spaziofarini 6, Milano, Paola Sosio Contemporary Art, Milano, Alberto Peola, Torino, Fabbrica Eos, Milano e MeMus, Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo, Napoli.

Il percorso espositivo inizia con una riflessione a specchio sullo spazio. Quello urbano, esasperato nella sua modernità degradante e intriso di dolente umanità, delle due grandi opere di Marco Maria Zanin si confronta con quello sul vuoto e sulle impeccabili geometrie bianche degli interni pre-abitati di Luca Gilli.

Le due stanze centrali presenteranno gli “Heroes” di Francesco Pergolesi, una ricognizione sulla resistenza degli artigiani.

Si prosegue con la ricerca sul paesaggio, uno dei soggetti preferiti da Mario Daniele, rappresentato dalla serie “Quel sentiero per il lago”.

La terza sezione diventa “luogo del teatro”. Lo sguardo attento e rispettoso di Luciano Romano restituisce la complicità tra fotografo e artista-scenografo, elemento fondamentale per segnare la distinzione tra fotografia documentaria e fotografia di teatro.
Accanto alle immagini di Luciano Romano, s’incontrerà la serie di Eva Frapiccini liberamente ispirata al dramma incompiuto di Bertolt Brecht “La Caduta dell’Egoista Johann Fatzer”.

Chiude il percorso il videoHomogenic” di Giuseppe Mastrommatteo che mette in fila otto sguardi che si dispongono ritmicamente mantenendo fissa la frontalità della posa.