Milano | Takashi Murakami – Il ciclo di Arhat a Palazzo Reale

Takashi Murakami
Takashi Murakami

 

Takashi Murakami, il grande artista apprezzato in tutto il mondo per la capacità di far convivere nelle sue opere cultura pop e tradizione giapponese, iconografia manga e buddhista, arriva a Milano con una mostra allestita nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e che resterà aperta al pubblico dal 24 luglio al 7 settembre 2014.

Nell’ esposizione emerge con forza l’abilità dell’autore di fondere riferimenti storici, contemporanei e fantascientifici in una moltitudine di stili, metodologie, forme e tecniche che sono divenute nel tempo una sorta di marchio stilistico.

All’ingresso della mostra i visitatori sono accolti dagli argentei riflessi di luce della scultura ‘Oval Buddha Silver’ (2008). Il percorso espositivo prosegue con la presentazione di tre ‘Arhat’ di grande formato, tra i 5 e i 10 metri di lunghezza, pensati in risposta al recente grande terremoto in Giappone nel 2011. Il termine ‘Arhat’ deriva dal sanscrito e significa ‘essere che ha raggiunto l’illuminazione’. La fonte delle immagini rappresentate in questi dipinti è un antico racconto che narra le vicende dei monaci Buddisti che affrontano il declino e la morte, in cui mostri demoniaci e monaci decrepiti in tonache e paramenti tradizionali vagano percorrendo paesaggi psichedelici.

L’esposizione, curata da Francesco Bonami, presenta anche una selezione di autoritratti dipinti dell’artista, che giocosamente rappresentano la continua ricerca che Murakami ha condotto sulla propria immagine e sulla percezione perennemente mutevole del proprio posto nell’universo. Infine, una terza serie di dipinti ritrae una costellazione di teschi che – quasi come in una cascata – si sovrappongono l’uno con l’altro, fondendosi insieme: colori e forme psichedeliche si pongono così in definitivo contrasto con l’aspetto macabro del soggetto.