Manzù / Marino. Gli ultimi moderni – Mostra alla Fondazione Magnani Rocca

Giacomo Manzù, Cardinale seduto, 1957 - Marino Marini, Cavallo e Cavaliere 1950
Giacomo Manzù, Cardinale seduto, 1957 – Marino Marini, Cavallo e Cavaliere 1950

La Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo (Parma), sede della Fondazione Magnani Rocca, ospita dal 13 settembre all’8 dicembre 2014 la grande scultura del Novecento, rappresentata da Giacomo Manzù e Marino Marini.
L’esposizione, a cura di Laura D’Angelo e Stefano Roffi, presenta una selezione di circa novanta opere, fra sculture, dipinti e lavori grafici, realizzate dai due artisti negli anni tra il 1945 e il 1970.

La mostra, che ha per titolo “Manzù / Marino. Gli ultimi moderni”, riunisce opere altamente significative dei due grandi artisti italiani e si propone di rileggere la loro attività proprio in relazione agli stimoli derivanti dal dibattito critico nazionale, alle novità avanzate dalle Biennali di Venezia e alla conoscenza dei contesti artistici internazionali.

Oltre al tema della danza che accomuna i due artisti, oltre ai famosi Cardinali di Manzù e ai Cavalli con Cavaliere di Marino, una speciale attenzione viene dedicata ai ritratti; non soltanto per sottolineare l’interesse che essi nutrirono nei confronti di questo genere artistico, ma anche per fornire una chiave di lettura della loro personalità attraverso i nomi degli artisti, dei galleristi, dei collezionisti e delle personalità che ne sostennero e accompagnarono l’attività lungo gli anni Cinquanta e Sessanta, fra i quali papa Giovanni XXIII, Igor Stravinskij, Marc Chagall.

Per la realizzazione della mostra è stata fondamentale la collaborazione della Fondazione Marino Marini di Pistoia, del Museo Marino Marini di Firenze, della Fondazione Giacomo Manzù e del Museo Manzù di Ardea, di altri musei e di importanti collezioni private, che ha permesso lo spostamento di opere viste raramente al di fuori dei singoli contesti museali o di dimore private.

La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Silvana Editoriale, che riunisce i contributi di Barbara Cinelli, Marcella Cossu, Laura D’Angelo, Flavio Fergonzi, Inge Manzù, Teresa Meucci, Stefano Roffi, Maria Teresa Tosi.