17 Gennaio 2020
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“L’abbuffata” di Mimmo Calopresti

locandina L’abbuffataNel 1995 Mimmo Calopresti girò La seconda volta, una bella riflessione sulla memoria degli anni di piombo sostenuta dalla presenza perentoria, come interprete principale, di Nanni Moretti. Alla buona qualità di quell’esordio fece seguito una serie di prove incolori, sempre meno convinte e convincenti, fatta eccezione per La parola amore esiste, del 1998, un esercizio sulle dinamiche del discorso amoroso condotto con brillante levità.

Di un film come L’abbuffata, in cui si coglie appieno la situazione di stallo creativo in cui sembra essere precipitato il regista, non metterebbe conto parlare tanto svogliato e stracco si manifesta qui il lavoro di messa in scena, se non fosse per il ritratto a suo modo illuminante di un gruppo di giovani aspiranti cineasti che il racconto mette in campo. Si parla di ragazzi della provincia calabrese (la pellicola è ambientata a Diamante) digiuni di preparazione specifica (è gente che non sa neanche chi è Martin Scorsese), privi di lingua e di cultura, ed estranei a quella stessa realtà sociale in cui vivono e che hanno la presunzione di voler rappresentare.

Sono personaggi, quelli del film di Calopresti, perfettamente rappresentativi di una generazione di presunti creativi faciloni e ignoranti, privi di talento ed esonerati da qualsiasi senso morale: una camarilla – la stessa che Goffredo Fofi denunciava ancor di recente – di privilegiati e parassiti e perdigiorno e figli di papà, votati a un cinema fangoso e mediocre, inevitabilmente “di sinistra”, giocato sui falsi buoni sentimenti e sulle retoriche imperanti del politicamente corretto, lo sciocchezzaio del conformismo ideologico che i giornali e le televisioni di regime ci propinano ormai da decenni.

È nell’insipienza di questi figuri (e nello stolido dilettantismo delle nuove leve degli sceneggiatori) che annaspa, oggi, la cinematografia ufficiale italiana, in un Paese, il nostro, dove – incredibile a dirsi – si girano ogni anno un numero spropositato di film, quasi tutti bruttissimi.

Nicola Rossello

Scheda film

Titolo: L’abbuffata
Regia: Mimmo Calopresti
Cast:  Diego Abatantuono, Nino Frassica, Valeria Bruni Tedeschi, Gérard Depardieu, Donatella Finocchiaro, Paolo Briguglia, Elena Bouryka, Lele Nucera, Lorenzo Di Ciaccia, Nathalie Rapti Gomez
Durata:  102 minuti
Genere: Commedia
Distribuzione: Istituto Luce
Uscita: 2007

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