A Praga l’antologica di Mario Lattes

Mario Lattes, “Il caminetto”, 1988, olio su tela, cm 80 x 100
Mario Lattes, “Il caminetto”, 1988, olio su tela, cm 80 x 100

A Praga, la Galleria SVU Diamant e l’Istituto Italiano di cultura, ospitano dal primo al 26 ottobre 2014, la rassegna dell’artista torinese Mario Lattes, curata da Vincenzo Gatti e Karin Reisovà, e organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Areacreativa42.

In esposizione trenta opere, tra oli, tecniche miste, acquerelli e incisioni, oltre a una serie di appunti e di memoria, provenienti dalla Collezione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (CN).

Personalità eclettica, Mario Lattes è stato pittore, scrittore, editore.

In concomitanza alla personale alla Galleria Diamant, l’Istituto Italiano di cultura ospiterà una rassegna documentaria sulla vita e l’attività di Mario Lattes.

L’evento praghese fornirà l’occasione per far conoscere, anche al di fuori dei confini nazionali, la figura di Mario Lattes, esponente di spicco della cultura italiana della seconda metà del secolo scorso. Ebreo laico, uomo solitario e complesso, ha risentito delle vicende e della psicologia di questo popolo: umorismo amaro e sarcastico, pessimismo e lontananza. Sfuggito alle leggi razziali fasciste e unitosi alle truppe alleate in qualità d’interprete, alla fine della seconda guerra mondiale si avviò alla pittura e si dedicò alla casa editrice torinese Lattes, fondata nel 1893 dal nonno Simone. Nel 1953 fondò la rivista “Galleria” che dall’anno seguente, con il titolo “Questioni”, divenne voce influente del mondo culturale piemontese e non solo, cui parteciparono intellettuali italiani e stranieri quali Nicola Abbagnano, Albino Galvano e Theodor Adorno.

Molto apprezzata è anche la sua attività di scrittore. Tra il 1959 e il 1985 pubblica diversi romanzi, tra cui: La stanza dei giochi (Ceschina, 1959), Il borghese di ventura (Einaudi, 1975; Marsilio, 2013), L’incendio del Regio (Einaudi, 1976; Marsilio, 2011), L’amore è niente (Editore La Rosa, 1985), Il castello d’acqua (Aragno, 2004).

Tra le iniziative collaterali, giovedì 2 ottobre, all’Istituto Italiano di cultura di Praga, si terrà un intrattenimento musicale con lo Smetana Trio, formazione boema che si è già esibita in occasione dei recenti Cambi di Stagione, la stagione concertistica promossa dalla Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba.