Milano | Festival internazionale di cultura ebraica

Festival internazionale di cultura ebraica

È in programma a Milano, dal 13 al 16 settembre 2014, la seconda edizione di Jewish and the City – Festival internazionale di cultura ebraica, un’iniziativa promossa dalla Comunità Ebraica di Milano in collaborazione con il Comune di Milano|Cultura, e in occasione della quindicesima Giornata Europea della Cultura Ebraica celebrata in tutte le comunità d’Italia.

Cuore del festival saranno la Zona Guastalla attorno alla Sinagoga Centrale e alcuni dei luoghi più importanti della vita culturale milanese: il Teatro Franco Parenti, la Fondazione Corriere della Sera, la Biblioteca Sormani, la Rotonda di Via Besana, le Gallerie d’Italia – Piazza Scala, l’Università degli Studi di Milano, la Società Umanitaria, la Scuola Ebraica e Palazzo Reale.

Dopo lo Shabbat, tema centrale della prima edizione del Festival, quest’anno protagonista di Jewish and the City sará Pesach, con il lungo cammino verso la libertà compiuto dal popolo ebraico: la festa di Pesach, la Pasqua, corrisponde all’uscita dall’Egitto dopo 400 anni di schiavitù, ma non coincide con il momento della liberazione. Ci vorranno altri 40 anni di peregrinazioni nel deserto, un viaggio che viene interpretato dalla tradizione ebraica come necessario per raggiungere la vera libertà dal passato e dalla schiavitù.

In concomitanza con l’inaugurazione a Palazzo Reale della retrospettiva dedicata a Marc Chagall, nell’ambito del programma di Jewish and the City sarà reso omaggio a una delle figure più iconiche e misteriose presenti nell’opera del grande artista russo: il violinista.
Prenderà così vita “Ascolta Chagall”, un’inedita performance musicale per 7 violini che dalle finestre di Palazzo Reale farà risuonare la piazzetta Reale di musica e parole ispirate all’opera del maestro russo. La musica dei violini sarà accompagnata da una voce narrante, che interpreta alcuni brani tratti da “Chaiei – la mia vita” un diario intimo in cui Chagall racconta del proprio rapporto con la musica e con il violino. La direzione artistica della serata è affidata a Omer Meir Wellber.