Amedeo Modigliani in mostra a Palazzo Blu di Pisa

Amedeo Modigliani, Ritratto di Jean Alexandre (recto), 1909 Olio su tela, 81 x 60 cm Collezione privata (particolare)
Amedeo Modigliani, Ritratto di Jean Alexandre (recto), 1909 Olio su tela, 81 x 60 cm Collezione privata (particolare)

Nelle suggestive sale di Palazzo Blu di Pisa dal 3 ottobre 2014 al 15 febbraio 2015 è aperta al pubblico la mostra “Amedeo Modigliani et ses amis”, curata da Jean Michel Bouhours studioso di Modigliani e curatore del dipartimento delle collezioni moderne del Centre Pompidou di Parigi.

In esposizione un corpus di circa 100 opere, 70 provenienti dal Centre Pompidou di Parigi e oltre 30 appartenenti alle principali collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, in particolare, cinque straordinari Modigliani provenienti dal Musée de l’Orangerie di Parigi.

La mostra ricrea l’atmosfera culturale in cui maturò la straordinaria ed entusiasmante esperienza della pittura dell’epoca e la vicenda artistica di Modigliani dal periodo della sua formazione a Livorno fino al suo trasferimento a Parigi, nel 1906.

Il percorso si apre con una sezione dedicata a Modigliani in l’Italia, per raccontare l’inizio, la famiglia, Livorno, gli studi non facili, la malattia e la vocazione precoci, la difficoltà a seguire le regole della comunità ebraica cittadina, tutti elementi che contribuirono a rendere travagliata la sua infanzia. E poi la sua vita.

Ma è nella Parigi della cultura avanguardista, dei fauves, tra amici quali Marc Chagall, Max Jacob, Georges Braque, Jean Cocteau che il dissoluto artista e tombeur de femmes, matura la sua poetica artistica, influenzato fortemente da Picasso, Toulouse-Lautrec e Cézanne.

Una significativa selezione di sculture di Modigliani e dei grandi scultori dell’epoca come il celebre Constantin Brancusi sono presenti nella sezione “Modigliani/Brancusi e la scultura”. Sono esposte le opere‐simbolo di Brancusi, la Principessa X, Mademoiselle Pogany III e una serie di fotografie dello scultore rumeno.

Il percorso prosegue con un focus sull’ambiguo rapporto che Modigliani ebbe con il cubismo, corrente artistica alla quale si ispirerà mantenendo sempre una certa distanza. Sebbene infatti l’influenza del cubismo sia evidente in numerosi lavori dell’artista, Modigliani non si lasciò mai affascinare del tutto dallo stile e dai codici di questa pervasiva corrente artistica.

Insieme alle opere di Modì, saranno presenti anche i grandi capolavori di artisti dell’epoca, suoi contemporanei e compagni di avventure a Montparnasse tra i quali Chaim Soutine, Pablo Picasso, Marc Chagall, Fernand Léger e tante figure popolari come Maurice Utrillo, Suzanne Valadon, André Derain o Raoul Dufy, Juan Gris e Gino Severini.

In concomitanza con la mostra di Palazzo Blu, il Museo Nazionale di San Matteo ospiterà “I Falsi Modigliani”, un’esposizione a cura di Paola Raffaella David e Dario Matteoni. La mostra riunisce tre sculture di teste erroneamente attribuite a Modigliani e rappresenta un’occasione unica per ammirare da vicino questi celebri falsi.