Escher in mostra a Treviso

Maurits Cornelis Escher, Vincolo d’unione / Bond of Union, 1955, Litografia, 25,30x33,90 cm, Collezione Giudiceandrea Federico, All M.C. Escher works, © 2015 The M.C. Escher, Company. All rights reserved
Maurits Cornelis Escher, Vincolo d’unione / Bond of Union, 1955, Litografia, 25,30×33,90 cm, Collezione Giudiceandrea Federico, All M.C. Escher works, © 2015 The M.C. Escher, Company. All rights reserved

Una grande mostra dedicata a Escher è in programma a Treviso, dal 31 ottobre 2015 al 3 aprile 2016, al Complesso Monumentale di Santa Caterina.
All’interno del Complesso Monumentale, che ospita anche i Musei Civici con opere straordinarie di Lotto e Tiziano, è stato ricavato un percorso per le mostre temporanee che s’integra con l’esposizione museale permanente. I visitatori della mostra di Escher potranno, quindi, conoscere anche il patrimonio culturale della Città di Treviso e visitare la bellissima struttura di Santa Caterina.

L’itinerario di mostra, che tiene puntualmente conto delle esperienze formative, artistiche e intellettuali del grande artista olandese – partendo dalle opere degli anni Venti del ‘900 di Jessurun de Mesquita, sua fonte d’ispirazione, e arrivando ai disegni e alle incisioni del lungo periodo in cui Escher visse in Italia – è scandito da sei sezioni:
La formazione: Escher, l’Italia e l’ispirazione Art Noveau; Superfici riflettenti e metamorfiche; Metamorfosi; Dall’Alhambra alle tassellature; Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio; Economia escheriana ed Eschermania.

In esposizione le prime opere a carattere geometrico – di cui alcune nate con intento quasi didattico di spiegare i metodi di tassellazione e la derivazione dai mosaici dell’Alhambra – arrivando poi ai capolavori oggi noti a tutti gli appassionati, ma anche opere rare a vedersi.
La variegata esposizione dedicata all’incisore olandese mette in mostra oltre 200 tra i suoi capolavori più noti, come Mano con sfera riflettente (1935), Metamorfosi II (1939-40) e Concavo e convesso (1955). Ma non solo: la retrospettiva su Escher pone l’accento su aspetti mai affrontati prima d’ora con opere da lui firmate e alcune a confronto o di commento alla sua arte.
Un percorso espositivo dalla forte carica semiologica che seduce e incanta con disegni e litografie che con il passare del tempo sono entrate nell’immaginario quotidiano e collettivo e che hanno visto gli impieghi più disparati come copertine di famosi long playing, scatole da regalo, francobolli, biglietti dʼauguri e piastrelle.

La mostra sarà accompagnata da un inedito e ricco programma collaterale di approfondimento con incontri, conferenze e concerti che si svolgeranno nell’Auditorium annesso.

L’esposizione, curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea, è promossa dal Comune di Treviso ed è prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con la M.C. Escher Foundation.