Roma | L’incanto della fotografia, mostra al Museo di Palazzo Braschi

Fotografo non identificato, I Dioscuri della fontana di Monte Cavallo al Quirinale, 1855 – 1860, carta salata albuminata, Fondo Negro, AF 15240
Fotografo non identificato, I Dioscuri della fontana di Monte Cavallo al Quirinale, 1855 – 1860, carta salata albuminata, Fondo Negro, AF 15240

Le collezioni di Silvio Negro, giornalista, scrittore e storico della fotografia, e dell’archeologo Valerio Cianfarani, che fu soprintendente alle antichità dell’Abruzzo e Molise, sono in mostra a Roma, al Museo di Palazzo Braschi, dal 14 ottobre al 28 febbraio 2016.

Una grande amicizia ha legato i due collezionisti, accostatisi alla fotografia per interessi di studio e professionali, ma poi via via sempre più coinvolti e stregati dal fascino delle immagini che mostravano Roma negli ultimi anni del potere papale, decadente e immortale al tempo stesso.
Silvio Negro si avvicina alle antiche fotografie in occasione della stesura del suo libro proprio sulla “Seconda  Roma” del 1943, fondendo la ricerca storica con il collezionismo e aprendo la strada ai primi studi analitici sull’arte fotografica.
Più legata ai suoi studi archeologici, la collezione di Valerio Cianfarani contiene rare e preziose fotografie con immagini di una Roma ormai scomparsa, dove l’antico conviveva con il moderno e la campagna si estendeva fin all’interno delle mura cittadine.

Accanto ad antiche e preziose immagini degli anni 1850 – 1870 che documentano la nascita e il diffondersi della fotografia a Roma, tra le circa 90 opere esposte appaiono ritratti sia sciolti sia contenuti in album di pregevole fattura, e vedute di luoghi lontani, fra le quali splendide immagini di Istanbul nella seconda metà del XIX secolo. Con il passare degli anni al nucleo iniziale della raccolta Negro si sono unite fotografie legate alla sua attività professionale: dal 1926 fu giornalista del Corriere della Sera prima a Milano e poi a Roma. Per questo motivo una sezione della mostra prevede l’esposizione di fotografie di agenzie di stampa italiane e estere con le relative veline, su numerosi avvenimenti e fatti di cronaca dei difficili anni a cavallo della Seconda guerra mondiale.

In occasione della mostra saranno visitabili i nuovi depositi per la conservazione delle antiche fotografie e dei negativi storici su lastra in vetro, posti al piano di sopra dei locali della mostra. Inoltre, sarà proiettato un breve filmato sulla Roma della fine degli anni ’40 dell’istituto Luce (Settimana Incom).

L’esposizione è promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la cura scientifica di Anita Margiotta.