Gianni Berengo Gardin, Venezia e le grandi navi

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Grande nave in uscita dal canale della Giudecca nel Bacino di San Marco, tra l'Isola di San Giorgio e la Punta della Dogana, Venezia, aprile 2013 © Gianni Berengo Gardin-Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Grande nave in uscita dal canale della Giudecca nel Bacino di San Marco, tra l’Isola di San Giorgio e la Punta della Dogana, Venezia, aprile 2013 © Gianni Berengo Gardin-Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Le trenta fotografie di Gianni Berengo Gardin, realizzate tra il 2013 e il 2014, che ritraggono il quotidiano passaggio delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia, saranno esposte dal 22 ottobre 2015 al 6 gennaio 2016 al Negozio Olivetti in Piazza San Marco, gestito dal FAI.
L’esposizione, organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto, è curata da Alessandra Mauro.

La mostra rappresenta l’occasione per il FAI di accendere un dibattito sul tema dell’eccesso di turismo, che potenzialmente interessa altre città d’arte italiane, e di suscitare contributi autorevoli, italiani e stranieri, che possano mettere in campo idee e modelli di gestione e sviluppo sostenibili, alternativi e virtuosi, per il bene di Venezia.

L’implacabile bianco e nero delle fotografie di Gianni Berengo Gardin ha, come sempre nei suoi lavori, lo scopo di portare alla luce con occhio sensibile e critico, i contrasti della realtà, della società, del paesaggio, rappresentati senza filtri o attenuazioni, nella loro cruda essenza. «Ero turbato soprattutto dall’inquinamento visivo – ha affermato Gianni Berengo Gardin -. Vedere la mia Venezia distrutta nelle proporzioni e trasformata in un giocattolo, uno di quei suoi cloni in cartapesta come a Las Vegas mi turbava profondamente».

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