Milano | Trappole urbane, mostra di Cristina Caimi

Lo Spazio Espositivo PwC di Milano, situato all’interno del palazzo progettato da Renzo Piano per Il Sole 24 Ore, ospita dal 5 al 27 novembre 2015 la mostra “Trappole urbane” di Cristina Caimi.
Incentrata sulle questioni dell’urbanizzazione e dell’inquinamento, la mostra vuole sottolineare l’importanza e il valore degli aspetti legati alla salvaguardia dell’ambiente.

Cristina Caimi mette in scena un paesaggio urbano capace di rappresentare la vitalità nevrotica e caotica della città, in cui la folla è minacciata dal traffico torrenziale delle auto, fermata dai semafori rossi, intralciata da lavori in corso, soffocata dall’inquinamento acustico e atmosferico. L’uomo, incapsulato in queste trappole quotidiane, sembra ormai accettare questo stato come il suo “habitat naturale”, ma appare disorientato e quasi rassegnato ad una quotidiana condizione di anonimato e marginalità. La contrapposizione tra individuo e spazio urbano è messa in risalto dalla differenza di stile pittorico con cui sono delineate le automobili e la segnaletica stradale, dipinte a tutto pieno, e le figure umane, disegnate solamente nei loro contorni e quindi svuotate di ogni concretezza pittorica. Le tele finiscono così per evidenziare lo straniamento dell’uomo nella realtà contemporanea e lo spaesamento dei luoghi di passaggio.

Attraverso questo ciclo di opere Cristina Caimi esprime un malessere, non solo personale, nei confronti di una società nella quale è difficile riconoscersi e dalla quale ci si sente oppressi. Talvolta però si riesce a scorgere nel quadro qualche indizio di una ritrovata leggerezza, che appartiene a chi ha raggiunto una saggia consapevolezza e accetta il mondo così come viene, nella convinzione che l’uomo sia migliore di ciò che sta esprimendo oggi.