César Meneghetti. I\O_ Io è un altro

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César Meneghetti, I\O opera #1 Videocabine #3

È dedica all’artista brasiliano César Meneghetti la mostra che dal 20 novembre al 17 gennaio 2016 è aperta al pubblico al MAXXI di Roma.
L’esposizione, dal titolo César Meneghetti. I\O_ Io è un altro, comprende opere inedite nate da un intenso processo di relazione tra l’artista e le persone con disabilità coinvolte nei Laboratori d’Arte della Comunità di Sant’Egidio: lavori di cui sono protagonisti e che rivelano il lungo scambio con l’artista di idee e riflessioni sul mondo e sulla società contemporanea.

Videoinstallazioni, installazioni sonore, fotografie compongono il percorso nella Sala Carlo Scarpa, a partire da I\O_Opera #01 Videocabina #3, lavoro chiave che ritrae uomini e donne con disabilità in un dialogo che coinvolge anche lo spettatore: una galleria di persone che si presentano per quello che sono e che si esprimono lucidamente su temi universali come amore, solitudine, felicità, morte, normalità e diversità.
Con I\O_Opera #03 Ex-sistentia l’artista svela invece come chi è affetto da autismo può percepire lo spazio circostante, come vive il suo pensiero, mentre I\O_Opera #06 Lovistori è il racconto a più voci di una storia d’amore speciale.
La mostra comprende inoltre I\O_Opera #08 Passaggi-Paesaggi composta da 4 monitor in cui scorrono immagini di persone “bendate” che camminano: una metafora della nostra esistenza effimera, ignara, ignorata, la cui unica certezza è il passaggio su questa terra.
Grazie a questi lavori, i più diffusi pregiudizi vengono scalzati, incontrando una logica inedita: nelle persone con disabilità viene rivelata una capacità sorprendente di immaginare, percepire, pensare, raffigurare la realtà, e una facoltà di analisi insospettata.

«L’arte non può raggiungere il suo obiettivo se preclude qualcosa o qualcuno – afferma César Meneghetti -, nessuno deve essere escluso e relegato in una terra di silenzio e isolamento. Ho la convinzione che sia possibile produrre spazi, visioni e logiche alternative cercando là dove molti credono di non poter trovare nulla, nemmeno il pensiero»”.

La mostra, a cura di Simonetta Lux, è promossa dalla Comunità di Sant’Egidio – Laboratori d’Arte.

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