Ravenna | La seduzione dell’antico. Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto

Marcel Duchamp, L'envers de la peinture, 1955, Tessuto, penna e collage, 73,5x48 cm, Collezione privata, © Succession Marcel Duchamp by SIAE 2015 per Marcel Duchamp
Marcel Duchamp, L’envers de la peinture, 1955, Tessuto, penna e collage, 73,5×48 cm, Collezione privata, © Succession Marcel Duchamp by SIAE 2015 per Marcel Duchamp

Il MARMuseo d’Arte della città di Ravenna presenta dal 21 febbraio al 26 giugno 2016 la mostra “La seduzione dell’antico. Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto“.
L’esposizione, a cura di Claudio Spadoni, narra quanto sia stato insopprimibile il richiamo all’“antico” lungo tutto il Novecento, come testimoniano le opere in mostra di De Chirico, Morandi, Carrà, Martini, Casorati, Sironi, Scipione, Fontana, Guttuso e Clerici, Schifano, Festa, Angeli, Ceroli, Paolini, Pistoletto, Salvo, Ontani, Mariani, Paladino, Duchamp, Man Ray, Picasso e Klein.

La seduzione dell’antico” ripercorre, attraverso otto sezioni, la storia del Novecento, documentando artisti e vicende che testimoniano l’attenzione all’“antico” non solo di coloro che furono estranei alle trasgressioni delle avanguardie, ma anche di molti che, senza rinnegare la loro appartenenza a movimenti o tendenze, attinsero all’antico proponendo un ritorno alla figuratività più quieta, appoggiata ai valori della tradizione.
Una tradizione intesa come restituzione moderna di modelli dell’antico, anche fino all’esplicita citazione; oppure in forma evocativa, come pretesto per una rilettura inedita, come uno sguardo disincantato rivolto a opere e figure mitizzate del passato da contestualizzare nella contemporaneità, per giungere alle operazioni più disincantate e dissacratorie condotte da alcuni artisti.
Il Novecento è stato il secolo all’insegna del “nuovo” che ha visto le avanguardie dei primi decenni e quindi le neoavanguardie del secondo dopoguerra protagoniste della scena artistica internazionale, che la mostra intende descrivere, a cui la critica, i Musei, le Fondazioni e il mercato dell’arte hanno rivolto sempre maggiori attenzioni.