Francesco Jodice. Hikikomori, mostra alla Galleria civica di Modena

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Francesco Jodice, What We Want, Osaka, T48, 2008 Francesco JodiceLa Galleria civica di Modena presenta, dal 13 al 21 febbraio 2016, Hikikomori, il progetto di Francesco Jodice costituito da un film e da una serie di fotografie.
La mostra è realizzata in occasione della messa in scena dello spettacolo “Hikikomori. Metamorfosi di una generazione, in silenzio” di Holger Schober, ospitato nella sala grande di Palazzo Santa Margherita dal 12 al 19 febbraio 2016 in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Il film, girato a Tokyo nel novembre del 2004, esplora alcuni sintomi del disagio e della mancanza di comunicazione che colpiscono frequentemente i giovani giapponesi, assumendo diverse forme: dall’appartenenza a gruppi chiusi (skaters, harajuku-kids), alla scelta di una vita passiva e priva di azione (Otaku; Hikikomori) fino all’annullamento (come nel caso del “suicide pact”).

«Quando nel 2004 realizzai Hikikomori – ricorda Francesco Jodice – il fenomeno costituiva per me una forma di disfunzionalità sociale molto importante; in modo forse incosciente gli Hikikomori, gli Otaku, le harajuku girls e i suicide pact erano forme silenziose di ribellione, distinte ma coeve e coerenti con i Seattle movements o i giovani delle banlieues. Gli Hikikomori costituivano per me una forma di “inconsapevole e nuovo eremitismo collettivo” per una generazione di giapponesi che rifiutavano la gerarchia sociale del paese; era come se un milione di ragazzi avesse detto alla nazione: “Sono queste le regole del gioco? bene, noi non giochiamo più”».

Oltre al film, vengono esposte anche alcune fotografie realizzate da Francesco Jodice durante diversi soggiorni in Giappone, come parte di un’ampia ricerca a carattere sociale e antropologico (un progetto tuttora in corso dal significativo titolo “What we want”), e in particolare sul contesto metropolitano da cui hanno origine Hikikomori e altri fenomeni analoghi.

Share.

Comments are closed.