L’Aprile di Antonio Fontanesi. La rivoluzione del paesaggio

Antonio Fontanesi, Aprile (Rive del lago di Bourget), olio su tela 102 x 153 cmLe Gallerie Maspes di Milano ospitano, dal 26 febbraio al 16 aprile 2016, una mostra dedicata a una delle opere fondamentali nell’evoluzione di Antonio Fontanesi (1818-1882) e nella storia della pittura europea di paesaggio del XIX secolo: Aprile. Sulle rive del lago del Bourget, in Savoia (1864).

L’esposizione, ideata da Francesco Luigi Maspes e curata da Piergiorgio Dragone, documenta la genesi di uno dei rari capolavori di Antonio Fontanesi ancora in collezione privata.

«Si potrà così rivedere – afferma il curatore – la grande tela, ammirarne i colori intensi e insieme assai delicati, le pennellate materiche e di grande effetto, il vasto respiro della sua composizione basata su una rigorosa articolazione degli elementi nello spazio e, allo stesso tempo, contemplare una straordinaria “pagina” pittorica di quieta natura, intrisa di luce e piena di un tale panico sentimento del paesaggio, che pare tradurre persino una vivida percezione sensoriale del calore del sole e della vibrazione dell’aria, che vediamo nelle nubi che scorrono lievi nel grande cielo, gonfiare la vela sul lago, mentre sembra far impercettibilmente muovere le fronde degli alberi ma pure i cespugli, i fili d’erba dell’ampio prato in primo piano; forse anche la lanugine delle pecore accarezzate dalla luce solare».

Il dipinto è stato sottoposto, dapprima, a un complesso lavoro di indagini diagnostiche condotte da Thierry Radelet, autore in passato di quelle sul Quarto Stato di Pellizza da Volpedo e, in seguito, a un attento restauro eseguito da Enrica Boschetti. In mostra i risultati di questi studi che consentono di approfondire la storia dell’opera.

L’evento, è reso possibile anche grazie alla collaborazione della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, che per l’occasione mette a disposizione due importanti taccuini di disegni inediti, recentemente donati al museo, e la tela di Fontanesi Il lago di Lemano che, insieme al dipinto di collezione privata, Campagna nel Delfinato (1863), accompagnano il rilevante apparato scientifico della mostra.