Noli Me Tangere, l’installazione di Emma Scolari

Emma Scolari, Noli Me Tangere
Emma Scolari, Noli Me Tangere

In occasione della Milano Design Week 2016, Emma Scolari, architetto e designer, presenta, presso lo spazio Ventura X nel distretto di Ventura Lambrate, l’installazione luminosa Noli Me Tangere.
L’opera prende il nome da una linea di tavoli che sono presentati in anteprima al Fuorisalone 2016 e che diventano i protagonisti dell’installazione.

Una lastra di marmo, delle dimensioni di 180 cm per 80 cm, “spaccata” a metà genera due tavole appoggiate ad una struttura in metallo verniciato che, seguendo la naturale linea di rottura della materia lapidea si sfiorano appena, creando nel centro una crepa che si illumina con un semplice sfioramento delle dita, grazie ad un LED ed un sensore di movimento integrati. I tavoli dunque, ideali sia per contesti indoor che outdoor e che possono essere realizzati in differenti dimensioni, colori e materiali, sono anche lampade che danno vita ad un’esperienza tattile e sensoriale.

Lo stesso tipo di esperienza viene riproposta e potenziata in quella che è una vera e propria installazione artistica.
Un wooden box di pioppo naturale e dipinto di nero internamente è il contenitore pensato per ospitare tre tavoli lampada Noli Me Tangere, realizzati con tre diversi tipi di marmo dai colori puri – bianco cristallino, nero assoluto e rosso travertino persiano – a ricordare la natura ancestrale della materia e la luce che l’ha generata.
A completamento dell’installazione una sottile fessura a soffitto lascia affiorare nell’ambiente una lama di luce che richiama per simbiosi la crepa luminosa dei tre tavoli, mentre sulla parete di fondo una videoproiezione di un silenzioso cielo notturno improvvisamente squarciato da un lampo e da un tuono.

Con questa installazione Emma Scolari vuole mostrare la genesi e lo sviluppo del suo percorso progettuale, che la porta a stretto contatto con la materia e con le fasi di realizzazione di ogni prodotto, che al tempo stesso è un oggetto di design e d’uso ma che conserva il valore artistico del pezzo unico, dove forma e sostanza coincidono e si alimentano a vicenda.