Rimini, Biennale del Disegno 2016

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Giovan Francesco Barbieri detto Guercino, Nudo virile sdraiato, XVII sec, Bologna, Pinacoteca Nazionale - Biennale del DisegnoApre a Rimini il 23 aprile 2016 la seconda edizione della Biennale del Disegno, dal titolo “Profili del mondo”. L’evento, ideato dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, presenta 27 mostre allestite in contemporanea nei luoghi più attraenti della città.

La Biennale del Disegno inizia idealmente dal Museo della Città di Rimini con la mostra dal titolo “Il racconto naturale e l’umano paesaggio”. Per la precisione, al Museo della Città viene esposta la prima sezione dal titolo “L’umano paesaggio da Guido Reni a Kiki Smith” nella quale si articola l’accostamento tematico realizzato attraverso circa  80 artisti, dal disegno classico come  quello di Guido Reni, Guercino, Cignani, Tiepolo, Creti, alla modernità di Francis Bacon e Kiki Smith, passando per Boccioni, Paladino, Pistoletto, solo per citarne alcuni. Una sezione è dedicata a opere che fanno del corpo nudo, o di alcune sue parti, l’oggetto dello studio accademico come la Testa del Cristo di Guido Reni o il Nudo di Guercino. Il percorso continua con il ritratto e il paesaggio nei modelli settecenteschi e ottocenteschi e, infine, la contemporaneità indagata attraverso la disarticolazione del corpo come nelle opere di Francis Bacon.
Il Museo della città ospita anche: “La linea continua”, una mostra che raccoglie la collezione di 200 disegni provenienti dai Musei Civici di Reggio Emilia, una raccolta di opere da Lelio Orsi a Omar Galliani. Accanto, in mostra i “Disegni dei nuovi mondi dal Fondo Des Verges”, per la prima volta mappe e disegni del celebre archeologo dell’Ottocento.
Chiudono il percorso del Museo della Città Fabrizio Corneli che espone “Luce fra luci” mentre “La scultura disegnata” è la sezione dedicata ad Agostino di Duccio dal Castello Sforzesco.

Nell’Ala Nuova del Museo, in continuità con la formula della prima edizione della Biennale del Disegno, apre il Cantiere Disegno, che dopo il successo del 2014 si afferma come punto di riferimento per i giovani. Quest’anno il Cantiere cresce e si evolve aprendo le porte a 50 artisti contemporanei che autogestiscono gli spazi a loro dedicati tra cui Luigi Toccafondo e Walter Davanzo.

Alla FAR Fabbrica Arte Rimini in continuità con il Museo della città, la mostra “Il racconto naturale da Claude Lorrain a Giuseppe Penone” espone le opere di artisti che studiano il mondo attraverso le carte geografiche o che approdano al disegno che studia la natura o che interpreta il paesaggio, a partire dalle città futuriste di Umberto Boccioni e di Mario Sironi, solo per citarne alcuni.
Sempre alla FAR si può visitare la mostra “L’acqua disegna” in collaborazione con Romagna Acque, centrata sulla cartografia delle acque in Romagna dal Cinquecento a oggi e che espone anche alcune interessanti vedute riminesi, e la mostra “Una nuova modernità” dell’architetto Pier Carlo Bontempi, che porta a Rimini i suoi originali progetti digitali e artistici.

Il suggestivo Teatro Galli di Rimini, riconvertito da poco a luogo di cultura, ospita le opere del  fumettista e pittore Andrea Pazienza in una mostra dal titolo: «… credevo fosse uno sprazzo, era invece un inizio». L’esposizione documenta l’intensa attività del celebre illustratore. Sempre al Teatro Galli in mostra l’“Eroico Manoscritto”, il volume della Biblioteca Malatestiana di Cesena che a novembre entrerà nei Guinness dei Primati come il manoscritto più grande al mondo. E ancora, la mostra di ritratti dalla collezioneCenacolo Belgioioso”, le caricature milanesi dell’epoca del Risorgimento dei personaggi famosi che frequentavano il Circolo Belgioioso a Milano. Infine la mostra “Umanizzata e amorevole forma” sull’opera dell’architetto Luigi Poletti.

A Castel Sismondo, la splendida Rocca Malatestiana di Rimini, un’esposizione che indaga l’arte del disegno nel Nocevento dal titolo “I Marziani opere su carta del XX secolo italiano”. Una carrellata di disegni di grande bellezza, da Medardo Rosso a Domenico Gnoli passando per Carol Rama e Enrico Baj, che provengono dalla Collezione milanese Ramo.
Sempre a Castel Sismondo “Profili del cielo” è il titolo della mostra che espone i fogli preparatori, cartoni di formato importante, disegnati da Pomarancio e Cesare Maccari, nella seconda metà del 500 e dell’800, per la Cupola di Loreto.
Accanto, l’esposizione di uno dei più grandi Maestri del Novecento italiano “I Sironi di Sironi”, raccolta di opere che erano nello studio del grande artista.
Si prosegue con i disegni di un altro protagonista della scena artistica del secolo scorso, Domenico Rambelli, con la mostra dal titolo “Il volume del segno”. Di Galileo Chini, invece, si possono ammirare le opere della collezione familiare, mentre è dedicata alle opere grafiche di Orlando Orlandi e Giancarlo Valentini la mostra che chiude il percorso.

A Palazzo Gambalunga in mostra 50 opere di Pino Pascali e 50 di Tullio Pericoli, noti illustratori e creatori delle copertine di libri famosi.
La mostra “Vie di Dialogo”, al Complesso degli Agostiniani, espone opere di Luca Caccioni e Massimiliano Fabbri. Accanto, una mostra sul disegno musicale dal titolo “(Re)Presinting music”, e infine all’Oratorio di Giovannino la serie di monocromi del pittore seicentesco Cesare Pronti.

Con Disegno Festival, inoltre, la Biennale presenta una settimana dedicata ad incontri con specialisti, studiosi e giornalisti, reading, conferenze, perfomance, lezioni, art talk, atelier didattici attorno al disegno in tutte le sue accezioni.

Le mostre della Biennale del Disegno rimangono aperte fino al 10 luglio 2016.

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