Concerto 1° Maggio a Bologna, Eugenio Finardi direttore artistico – Gli artisti

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Eugenio Finardi, direttore artistico concerto 1° maggio BolognaPer il secondo anno consecutivo Eugenio Finardi è il direttore artistico del Concerto del primo Maggio a Bologna.
In Piazza Maggiore si comincerà a suonare alle 17.30. Ma non ci sarà solo musica, la serata sarà anche ricca di iniziative, legate ai grandi temi di attualità, e di sorprese ancora da annunciare.

Sulla scelta del cast artistico, il cantautore ha dichiarato: «Anche quest’anno ho voluto mettere insieme due elementi: l’attenzione all’attualità e l’atmosfera di festa e partecipazione che caratterizza questa città, anche nei momenti più bui: sul palco vedremo quindi avvicendarsi artisti molto diversi tra loro ma ugualmente uniti dalla tenacia nel loro lavoro e in grado di dare a Piazza Maggiore un positivo scossone di energia, confermando il PrimoMaggio Bologna come una tradizione».

Questi gli artisti che calcheranno il palco di Piazza Maggiore: Osteria del Mandolino, una formazione musicale che nasce con lo scopo di portare alla luce e all’attenzione del pubblico la musica che si sviluppa in Italia dalla seconda metà dell’800 fino ai giorni nostri, attraverso autori illustri, virtuosi musicisti e soprattutto attraverso il ballo; Ladri di Carrozelle, che mostrano che la disabilità non è un limite… nemmeno nel fare rock; I Mulini a Vento, che si definiscono una band di “musica resistente contro l’indifferenza”; Li Bassi, un groove irresistibile da Torino, musicisti eccezionali (tra cui l’intera sezione ritmica della rock band di Eugenio Finardi) e testi accattivanti, tutti da ballare; Sara Loreni, resa famosa dal suo “No” a X Factor; Antico, tra i percussionisti più importanti d’Europa nonché artefice di suoni ancestrali a metà fra passato e futuro; Dimartino, straordinario autore capace di interpretare con uguale intensità le istanze della scena alternative e il bisogno di ritorno alle origini e alla tradizione di questo Paese; Dardust, il prezioso e sorprendente progetto tra elettronica e minimalismo di Dario Faini; Bandabardò, un “irriverente accrocchio di musicisti” tanto originali da essere diventati un’istituzione dei palchi italiani.

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