Adolf Loos, mostra alla Biblioteca Marciana di Venezia

Adolf Loos, fronte Michaelerplatz È dedicata all’architetto Adolf Loos (Brno, 1870 – Vienna, 1933) la mostra in programma dal primo giugno al 24 luglio 2016 nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.
L’esposizione, che ha per titolo “Adolf Loos, Our Contemporary. The House at the Michaelerplatz in Vienna”, analizza la figura di Loos da un doppio punto di vista: della sua rilevanza all’interno dell’attuale dibattito architettonico e della sua importanza storica quale uno dei principali interpreti della modernità agli inizi del Novecento.
La mostra è, pertanto, suddivisa in due sezioni.
Nella prima viene documentata l’attualità della ricerca architettonica di Adolf Loos attraverso una serie di interviste condotte dal prof. Safran con alcuni significativi protagonisti della scena attuale. Alle interviste si aggiungono alcuni importanti documenti video come L’inhumaine di Marcel L’Herbier (1924) e Ornamento e Delitto di Aldo Rossi (1973) e copia delle pubblicazioni che hanno segnato le tappe della ricezione della sua architettura come anche dei suoi scritti teorici.

Nella seconda sezione viene analizzato quello che è considerato il capolavoro di Adolf Loos, la casa sulla Michaelerplatz a Vienna, che egli costruì nel 1909 per la rinomata sartoria Goldman & Salatsch. L’analisi dell’edificio è accompagnata da una ricca documentazione che ci permette di ricostruire le fasi salienti del progetto: i rapporti con l’ufficio urbanistico, le alternative studiate da Loos in ragione delle diverse richieste dei committenti, la proposta presentata per la concessione edilizia, i disegni di cantiere e, infine, le tavole che ci consentono di ricostruire in maniera integrale la storia della soluzione per la facciata che aveva scatenato al tempo una violenta campagna di stampa contraria al progetto di Loos. Questa sezione della mostra può contare su una grande quantità di materiali iconografici che permettono di ricostruire da un inedito punto di vista l’origine di quella particolare configurazione spaziale che rappresenta il più rilevante contributo di Loos all’architettura del Novecento, il Raumplan. I materiali grafici sono presentati attraverso delle fedeli riproduzioni in scala naturale.

La mostra, curata da Yehuda Safran e Marco Pogacnik, con l’assistenza di Antonella Mari e Alberto Franchini, e allestita su progetto di Pietro Valle, è organizzata dalla Biblioteca Nazionale Marciana in collaborazione con l’Associazione culturale “The Formwork” e con il patrocinio dell’Università IUAV di Venezia e della Columbia University GSAPP, New York.