Barbie in mostra a Palazzo Albergati di Bologna

Barbie, modello Superstar 1977 © Mattel IncÈ dedicata a Barbie, la bambola che  in  57 anni si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società, la mostra che, dal 18 maggio al 2 ottobre 2016, resterà aperta al pubblico a Palazzo Albergati di Bologna.
L’esposizione, celebrata anche in altre importanti sedi museali come il Louvre di Parigi e il Vittoriano di Roma, si compone di 531 Barbie. Si possono ammirare Barbie provenienti da tutto il mondo, Barbie vestite dai più grandi stilisti, e molto altro ancora.

Per l’occasione vengono presentati alcuni “modelli” del tutto inediti, quali quelli Vintage degli anni Sessanta o le fashion Silkstone Barbie Dolls alle quali è dedicata una sezione.

Dal giorno in cui ha debuttato al New York International Toy Fair, esattamente il 9 marzo 1959, Barbie ha intrapreso mille diverse professioni, è andata sulla luna ed è diventata ambasciatrice Unicef.

La mostra, articolata in sette sezioni, è preceduta da una sala introduttiva, Semplicemente Barbie, dove si trovano otto pezzi iconici e rappresentativi per ogni decade, dal 1959 al 2016 (dalla prima Teenage Fashion Model Doll ai nuovissimi modelli della serie Barbie Fashionista), oltre alle curiosità, ai numeri e al making of per sapere subito “chi è Barbie”.

La prima sezione, Che Bambola. Da Teenage Fashion Model Doll a Fashionista, è dedicata a un aspetto centrale della vita di Barbie, la moda. Barbie è, infatti, prima di tutto un’icona di stile e questo viene dichiarato fin dalla sua apparizione nel 1959 come Teenage Fashion Model Doll e, un anno dopo, come Fashion Editor (1960).

Nella seconda sezione della mostra, Barbie in passerella, sono raccolte le creazioni dei più grandi stilisti del mondo che hanno disegnato modelli dedicati a Barbie: da Moschino a Ferrè, da Versace a Dior, da Gucci  a Calvin Klein, da Vivienne Westwood a Prada, Givency, fino a The Blonds e Louboutin.

La  terza ed inedita sezione è dedicata al tema Moda e Vintage e ripercorre la storia delle Silkstone Barbie Dolls, disegnate dallo stilista Robert Best, quintessenza dell’eleganza haute couture anni Cinquanta e Sessanta, realizzate a partire dal 2000 in silkstone, una tipologia di plastica morbida, simile alla porcellana, con il modello del viso, il make up e il gusto raffinato della Ponytail Barbie Doll del 1959.

La quarta sezione della mostra, Barbie in viaggio. Dolls of the World, rende onore a uno degli aspetti più originali e moderni della storia di Barbie: la ricerca, avviata fin dal 1964, di un legame tra le diverse culture, una varietà multietnica intesa come valore contemporaneo imprescindibile. In questa sezione si trovano Barbie Dolls vestite con i costumi tradizionali di diversi paesi del mondo e i modelli prodotti per celebrare importanti momenti della storia contemporanea, come la fine della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica o la caduta del Muro di Berlino.

La  quinta sezione, I Can Be. Barbie Careers, mostra la filosofia di Barbie attraverso le innumerevoli carriere  internazionali intraprese, modello aspirazionale per generazioni di ragazze che hanno potuto sognare, scoprire ed esplorare un mondo dove tutto è possibile.

La sesta sezione, intitolata Barbie Family, presenta non solo la famiglia e gli amici di Barbie, ma anche  il  suo life style, attraverso case, macchine, aerei e accessori vari. La grande famiglia di Barbie comprende alcune  sorelle e un  fratello, amici, il fidanzato Ken e animali. Un video, inoltre, introduce il  visitatore alle diverse abitazioni di Barbie, partendo dal 1962 per arrivare ai giorni nostri.

La settima e ultima sezione, Diva, Celebrity e Opera d’Arte. Barbie Icona globale, racconta come nel tempo Barbie si sia identificata e confrontata con molte delle eroine dei suoi tempi.
Grande spazio viene dato alle grandi dive del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta, da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn, Grace Kelly, Marilyn Monroe e molte altre.
Oltre ad essersi identificata con le dive della contemporaneità, Barbie si è trasformata anche in alcune delle leggendarie figure della storia, quelle donne e regine che, grazie alla loro personalità, sono state vere e autentiche icone culturali: Cleopatra, Elisabetta I, Caterina de’ Medici, Madame Pompadour.
Accanto alle grandi dive anche l’arte ha ispirato Barbie che, fin dai primi anni Sessanta, ha avviato un dialogo con il mondo della pittura, dei musei e delle gallerie d’arte.

La mostra Barbie. The Icon, curata da Massimiliano Capella, è patrocinata dal Comune di Bologna e coprodotta da Arthemisia Group e 24ORE Cultura – Gruppo 24ORE.