Modena | 1984. Evoluzione e rigenerazione del writing

Fra 32La Galleria civica di Modena, nella sede della Palazzina dei Giardini, dal 24 giugno al 18 settembre 2016 ospita una mostra che indaga il fenomeno dell’arte urbana.
L’esposizione, dal titolo “1984. Evoluzione e rigenerazione del writing“,  offre un panorama delle molteplici evoluzioni dell’arte di strada, prendendo in esame alcuni dei suoi più significativi artisti, quali Taps & Moses, Olivier Kosta-Thefaine, PAL Crew.

La rassegna dà grande rilievo all’aspetto più controverso dell’arte di strada: gli “interventi non commissionati” nello spazio pubblico. Grazie a una forte presenza di materiale fotografico e video, lo spettatore viene proiettato letteralmente nella realtà vissuta dagli artisti.
La mostra svela in che modo i writer si sono adattati alla società e al tempo: alcuni di essi hanno cercato di rinnovarsi nel linguaggio e nei codici, altri hanno trasferito l’esperienza di strada in una forma d’arte più classica destinata alle gallerie e agli spazi istituzionali, altri ancora hanno proseguito con ostinazione lo spirito originario dei pionieri newyorkesi.
Due sono le sezioni che compongono il percorso espositivo: nella prima, si dà conto dell’aspetto più strettamente documentario con foto, video e installazioni di Zelle Asphaltkultur, Moses & Taps, BB’S, Fra32, Sauli Sirviö.
Di particolare interesse sono Never going home, il filmato che racconta la vita randagia di Utah ed Ether, due jet setter del writing internazionale, durante un viaggio in Giappone, e una installazione video dal titolo Writers’ bench curata da Spraytrains.com.
Il materiale di documentazione riveste un’importanza fondamentale per costruire la storia degli interventi urbani non commissionati, effimeri per loro natura a causa dell’esposizione agli eventi atmosferici, delle cancellazioni effettuate dalle autorità e degli interventi di altri autori che modificano le opere già esistenti.

La seconda sezione propone lavori di Francesco Barbieri, Egs e PAL Crew (rappresentati da Cony, Horfee, Saeio), provenienti da collezioni pubbliche e private, e opere realizzate appositamente per la Palazzina dei Giardini da Olivier Kosta-Thefaine e da Matteo Ceretto Castigliano / CT.

La mostra e curata da Pietro Rivasi.