Giuseppe Diotti, Casalmaggiore gli dedica una grande mostra

Giuseppe Diotti, Mosè presenta le tavole della legge, 1808, olio su tela, cm 162x116 (Museo Diotti, deposito dell’Accademia di Belle Arti di Brera)
Giuseppe Diotti, Mosè presenta le tavole della legge, 1808, olio su tela, cm 162×116 (Museo Diotti, deposito dell’Accademia di Belle Arti di Brera)

Celebra il genius loci Giuseppe Diotti (1779-1846), protagonista della pittura tardo neoclassica, la mostra che, dal 28 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, è aperta al pubblico a Casalmaggiore (CR).
La mostra, allestita nel Museo Diotti, palazzo ottocentesco che fu dimora e studio dell’artista, presenta un centinaio di opere provenienti in gran parte dai più importanti musei lombardi e da collezioni private.

Personaggio di spicco dell’arte italiana dell’Ottocento, Giuseppe Diotti ha insegnato per oltre trent’anni all’Accademia Carrara di Bergamo, formando una scuola di pittura che, nei primi decenni del XIX secolo, costituì, per metodo didattico e come vivaio di talenti, una valida alternativa alla più rinomata Accademia di Brera.

Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche, conduce il visitatore attraverso alcune tappe fondamentali della carriera di Diotti: dal periodo della formazione, in cui studiò il luminismo cinque-seicentesco attraverso le copie dai maestri, al perfezionamento degli studi negli anni del Pensionato romano, guidato a distanza da Giuseppe Bossi e sotto la protezione di Antonio Canova, a quello della maturità cui appartengono importanti cicli decorativi o dipinti legati alla pittura sacra e di storia, sino alla produzione finale, con la grande tela, incompiuta, del Giuramento di Pontida, ora conservata nella sala consiliare del Municipio di Casalmaggiore, e la ritrovata pala Petrobelli, esposta per la prima volta in questa occasione, con altri dipinti e disegni inediti.

Nel cuore della mostra una specifica sezione approfondisce il tema dantesco di Ugolino nella torre, in un confronto fra le diverse versioni del Diotti e quelle di artisti contemporanei, come Palagi, Sabatelli, Massacra, sul crinale fra Neoclassismo e Romanticismo.
Un aspetto ancora poco noto dell’attività di Giuseppe Diotti, quello del collezionista d’arte, è poi l’oggetto di una ricostruzione ideale della sua raccolta di stampe, allestita in questa occasione nella più ampia sala del Palazzo Diotti che il pittore aveva destinato ad ospitare la collezione di dipinti ed oggetti d’arte formata nei decenni trascorsi a Bergamo, in seguito dispersa dagli eredi.
Chiude idealmente il percorso una sezione documentaria sulla fortuna dell’artista nella sua epoca, con stampe di traduzione, libri e periodici.

L’iniziativa, curata da Valter Rosa, è promossa dal Comune di Casalmaggiore (CR), col patrocinio di Regione Lombardia e il contributo della Camera di Commercio di Cremona.