Artisti senesi a Roma tra il 1550 e il 1750 in un convegno alla British School di Roma

British School Roma
British School di Roma

Nella sede della British School di Roma sono stati presentati gli ultimi studi sugli artisti senesi che hanno operato a Roma nel periodo compreso tra il 1550 – 1750 e sull’attività del collezionismo di opere d’arte. Un’iniziativa che indubbiamente costituisce un punto di riferimento importante per tutti gli studiosi che intendono approfondire ed arricchire gli studi sul tema.

Per i partecipanti il convegno ha rappresentato una giornata di studi proficua che ha permesso di far luce sulle vicende che hanno interessato artisti e maestranze senesi chiamati a Roma per lavorare e lasciare opere di notevole pregio.

Organizzato da Simona Sperindei, Giulia Martina Weston e Thomas-Leo True, l’evento culturale si è posto come finalità lo studio approfondito del profilo dei collezionisti ed artisti senesi che hanno dimorato nell’Urbe nel periodo di analisi, per tracciare un ritratto storicamente aggiornato delle personalità più rappresentative e delle famiglie influenti che ne promossero la loro progressiva ascesa ed integrazione nella nobiltà romana.

Articolato in tre sessioni si è aperto con la relazione di Philippa Jackson che ha presentato i risultati delle ultime ricerche dedicate alle famiglie senesi e ai rispettivi artisti attivi tra il XVII e del XVIII secolo a Roma.

Milena Pagni e Lilla Mátyók-Engel hanno relazionato sulle figure di Francesco Vanni e Rutilio Manettidi relativamente ai loro lavori pittorici eseguiti a Roma. Mario Ascheri ha ricostruito il tessuto sociale ed artistico delle famiglie nobili senesi evidenziando gli influssi culturali che agirono sulle loro scelte.
L’intervento di Dario Beccarini ha rilevato la fortuna riscossa da Francesco Trevisani nella famiglia Sergardi, mentre Valeria Pagani ha presentato due raccolte di stampe di collezionisti senesi pervenute in Francia e a Siena a seguito di lasciti testamentari.

Da ultimo sono stati esposti dei nuovi contributi su Francesco Rustici da Annalisa Pezzo, riguardo la collaborazione dell’artista con l’incisore Orazio Brunetti e Pierluigi Carofano, attraverso un’analisi delle opere più significative.
La manifestazione ha, inoltre, visto la partecipazione di Marco Ciampolini, Maria Giulia Aurigemma e Francesco Petrucci, curatore di Palazzo Chigi ad Ariccia.

Diego Pirozzolo