Callas e Roma. Una voce in mostra

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Maria CallasRoma rende omaggio a Maria Callas con una mostra che, dal 12 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018, resterà aperta al pubblico allo Spazio Eventi Tirso.

Callas e Roma racconta e documenta il decennio romano dell’artista: dal 1948, anno in cui per la prima volta apparve sulla scena romana, al 1958.

Al centro della riflessione intorno alla figura della “diva” è la sua voce: l’esposizione è infatti centrata sull’ascolto di una rigorosa selezione di registrazioni storiche e rimasterizzate cui fanno da corredo bozzetti, costumi e testimonianze visive e sonore, provenienti da diversi archivi.

Al suo ingresso il visitatore, seguendo un percorso iconografico, scopre quale fu la Roma vista dalla Callas, dal suo arrivo nell’immediato dopoguerra, fino alla fine degli anni Cinquanta.

Da qui il visitatore si addentra in un percorso suggestivo di ascolti callassiani, i primi dei quali riguardano i primi due anni di presenza dell’artista a Roma. Maria Callas vi debuttò infatti nel 1948 alle Terme di Caracalla nella Turandot con una voce importante, scura e un’estensione vocale di gran lunga superiore alla norma. Nel 1950 fu protagonista al Teatro Eliseo di un’importante riesumazione del repertorio italiano, il Turco in Italia di Gioacchino Rossini, interpretando il ruolo di Fiorilla.

Gli anni dal ’51 al 55 sono gli anni d’oro della vocalità callassiana, durante i quali l’artista fu spesso ospite dell’Opera di Roma, che la vide interprete in alcuni dei suoi cavalli di battaglia quali Norma, Puritani, Lucia di Lammermoor, Trovatore e Medea.

La mostra ricostruisce, anche la vicenda giudiziaria della Callas al Teatro dell’Opera nel gennaio del 1958, che comportò il suo brusco allontanamento dal teatro della Capitale. Si potranno visionare i documenti ad essa relativi, nonché l’interrogazione parlamentare, nella quale si chiedeva che fosse allontanata da tutti i teatri italiani, compreso il Teatro alla Scala di Milano.

Una sezione è dedicata al rapporto della Callas con il cinema partendo dal suo ruolo da protagonista nella Medea di Pier Paolo Pasolini ed esplorando il contributo offerto dalle sue interpretazioni operistiche alla colonna sonora di numerosi film.
Vengono mostrati i gioielli indossati dalla cantante in occasione delle riprese del film e alcuni costumi provenienti dalla sartoria Tirelli e creati dal grande Piero Tosi.

L’iniziativa si avvale della sinergia con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, l’Istituto centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Soprintendenza Archivistica e bibliografica del Lazio e ha ottenuto il patrocinio del MiBACT, dell’Ambasciata di Grecia a Roma e del Comune di Zevio. Tra i partner della Mostra figurano l’Accademia Maria Callas di Zevio, l’Archivio fotografico Riccardi, l’Istituto Cinecittà Luce e RAI Radio 3.

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