Anna D’Elia – La scimmia di Degas

Anna D’Elia - La scimmia di DegasLa Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, mercoledì 11 aprile 2018 alle ore 17.30, nella Sala delle Colonnela presenta il libro di Anna D’Elia dal titolo La scimmia di Degas, edito da Giazira Scritture.

L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri Narrare l’arte, ideati con lo scopo di restituire sotto forma di romanzo la vita e l’opera di alcuni artisti, ricostruendo non solo la cornice storica e culturale dell’epoca, ma anche i luoghi in cui i personaggi vivevano, in un appassionante intrecciarsi di relazioni, tra arte, cronaca e finzione.

Protagonista del libro di Anna D’Elia è un Edgar Degas che, posseduto dal demone della perfezione, parla in prima persona e intreccia i suoi ricordi alle vicende storiche e artistiche dell’Impressionismo di cui fu protagonista.
Nel romanzo è centrale la relazione di sguardi che s’instaura tra il pittore e la sua modella Nannina, relazione da cui scaturisce un gioco incrociato di metamorfosi in cui il pittore si riconcilia con il suo lato oscuro e la modella ritrova se stessa, scoprendo la sua originaria forza creatrice. Tra le righe emerge la storia del difficile percorso compiuto da Degas per rompere con la tradizione e imporre un modello di bellezza, in cui la nuda verità dei corpi è assunta a fondamento di un nuovo umanesimo.

Anna D’Elia, già docente di Pedagogia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, è critica d’arte e narratrice. Attenta ai rapporti tra arte e letteratura, ha pubblicato il saggio- racconto su Luigi Ghirri, Fotografia come Terapia (Meltemi 2018). Tra i suoi libri: Pino Pascali ( Electa 2010); L’Universo Futurista, una mappa dal quadro alla cravatta (Dedalo 1989); Le Città Visibili (Congedo 1990); Diario del Corpo (Unicopli 2002); Nello Specchio dell’Arte (Meltemi 2004); Per non voltare pagina (Meltemi 2007). Tra le mostre che ha curato: “Pino Pascali su commissione” (1983); “Artronica” (1987); “Archia” (1987); “La Pietra e i Luoghi” (1987); “Pensare la Città” (1994). Ha collaborato con il Centre Pompidou per la mostra “La Ville” (1994); con il Reina Sofia per “Pino Pascali: la reinvención del mito mediterraneo” (2002); con la Fondazione Pascali e la Biennale di Venezia per la mostra “Pino Pascali. Ritorno a Venezia” (2011).