José Molina e Mr. Savethewall alla galleria Deodato Arte di Como

José Molina, Quando finiranno le parole, con cosa scriveremo i giornali?, 2018La galleria Deodato Arte inaugura a Como la nuova sede con una mostra dedicata agli artisti José Molina e Mr. Savethewall, che presentano due collezioni inedite, accompagnate da opere di Mr. Brainwash, Damien Hirst e Andy Warhol. L’esposizione dal titolo “Collezioni inedite di José Molina e Mr. Savethewall” è aperta al pubblico dal 15 settembre al 24 ottobre 2018.

Due artisti internazionali legati al territorio comasco, José Molina lariano d’adozione e Mr. Savethewall, nato a Como e da sempre attivo in città anche con interventi artistici affissi temporaneamente sui muri, offrono al pubblico una serie di opere che raccontano il loro modo di esprimersi in un dialogo apparentemente lontano, ma molto vicino per la profondità delle tematiche trattate; entrambi lanciano messaggi forti, spesso provocatori, rivolti alla società.

Una Pregunta cada día (Una domanda al giorno) è la nuova collezione di José Molina che s’ispira al libro delle domande di Pablo Neruda e appare come una sorta di diario, dove ogni opera, realizzata a matita grassa su carta, rappresenta un eclettico personaggio surreale che accanto agli altri crea un “paesaggio artistico” caratterizzato da insoliti e curiosi soggetti. A ciascun lavoro è inoltre associata una domanda evocativa e visionaria, per la quale non è possibile avere una sola ed unica risposta ma numerose e differenti.
L’artista spesso pone al centro della sua ricerca l’uomo, la sua complessità e versatilità legata a ciò che svela, a ciò che mostra e a ciò che è. Con estrema creatività e con un’apparente stile caricaturale Molina conduce ad una riflessione sull’essere umano, sulle relazioni con gli altri e con il mondo che lo circonda, mostrando una particolare attenzione ai sentimenti, alle pulsioni e alle emozioni dalle quali non è possibile prescindere.

Mr. Savethewall con l’inedita serie La fine del mondo, offre al pubblico lavori con la raffigurazione del globo terrestre e dei continenti, realizzati a stencil e dripping, ognuno di un colore diverso, ispirati dalle opere di Lucio Fontana intitolate “La fine di Dio”. L’artista tratta il delicato tema legato alla morte e alla rinascita, alla distruzione e alla creazione. Elemento rappresentativo, che allude al mondo, è l’uovo, concepito come una forma imperfetta, non circolare, ma allungata, metafora di un’imminente esplosione e di una situazione straziante, che sta per causare una fine, ma allo stesso tempo, nel suo significato iconografico tradizionale, simbolo di una nuova vita e di positività. All’interno di queste tele viene omesso l’aspetto leggero e divertente, caratterizzante le opere di Mr. Savethewall, ma in maniera diretta viene espresso un concetto molto serio, che l’artista pone in parallelo al suo vissuto, estendibile al quotidiano di ciascuna persona. L’avvicendarsi di eventi tragici, lascia presagire un nuovo inizio, in una ciclicità in cui domina la visione positiva e la risoluzione di ogni evento negativo.

A completare il percorso espositivo, si ammirano diverse opere di Mr. Brainwash, alcuni lavori grafici di Damien Hirst accanto ad acetati di Andy Warhol.