Dave Grohl, esce il mini-doc “Play”

Dave Grohl, Photo credit: Andrew StuartDave Grohl presenta un progetto inedito“Play”, un mini-doc diviso in due parti diretto da Grohl stesso e dal suo collaboratore Mark Monroe.

Incentrato sulla realizzazione di un unico brano, della durata di 23 minuti, “Play”celebra le sfide e le ricompense, le gioie e le fatiche del dedicare la propria vita allo studio di uno strumento.

La prima parte inizia con il racconto del dietro le quinte dove si parla dell’amore per la musica e della passione infinita per uno strumento, nonché delle difficoltà specifiche incontrate durante questa performance unica nel suo genere.

La seconda parte di “Play” mostra la registrazione dal vivo di un brano di 23 minuti eseguito da una sola persona che suona tutti e 7 gli strumenti: Dave Grohl.
Si parte con la batteria e si prosegue con la chitarra, quindi il basso, le tastiere e così via per poi assemblare tutto insieme.

Il compito di registrare è stato dell’ingegnere del suono già al fianco della band per “Concrete and Gold”, Darrell Thorp.
Ripreso nel classico bianco e nero da Brandon Trost con una illuminazione che fosse in grado di evidenziare luci e ombre di questo epico documentario strumentale, “Play” è stato montato in modo da unire le 7 registrazioni di Grohl.

Le sfide che Dave Grohl si è trovato ad affrontare nel suonare gli strumenti in “Play” sono le stesse che si presentano agli studenti tutti i giorni: gli sforzi per migliorarsi e per acquisire nuove abilità non sono diverse per una rockstar da stadio e tutti combattono per gli stessi obiettivi. È proprio questa unità di intenti che ha ispirato la missione di “Play”: promuovere l’educazione musicale a livello mondiale, per questo il film è inframezzato dalle immagini di studenti della scuola di San Fernando Valley che suonano e si sforzano di farlo al meglio, perché come conclude Grohl: “La ricompensa, per qualsiasi bambino e per tutti, è solo suonare”.