“Save The Date” incontra Riccardo Muti – Rai5

Riccardo Muti - Save The Date incontra il MaestroCon il dramma giocoso di Wolfgang Amadeus Mozart “Così fan tutte” è stata inaugurata la stagione d’opera e danza del Teatro San Carlo di Napoli. La celebre opera è stata diretta dal Maestro Riccardo Muti, mentre sua figlia Chiara ha firmato la regia. Rai Cultura ha incontrato il Maestro, con la scenografa Leila Fteita, nella nuova puntata di “Save The Date” in onda venerdì 30 novembre 2018, alle ore 23.00, su Rai5.
«Diceva Kleiber: caro Riccardo come sarebbe bello un giorno poter dirigere senza dirigere». Con queste parole Muti presenta questo nuovo allestimento, una coproduzione che vede impegnate Napoli e Vienna e che riannoda un prezioso filo culturale tra le due città, capitali della musica sin dai tempi di Mozart.
È un’opera intrisa della luce di Napoli ed è basata sui doppi, per questo Chiara Muti, in collaborazione con la scenografa si è avvalsa di specchi per rafforzare il concetto.

Ospite della puntata è il giornalista Beppe Severgnini che introduce alcuni appuntamenti della settimana culturale italiana.
In apertura, la mostra “Giulio Paolini, del Bello ideale” alla Fondazione Carriero di Milano, dedicata a uno dei massimi esponenti dell’arte concettuale.
Per il teatro di prosa, “Il Misantropo (ovvero il nevrotico in amore)” di Molière, del regista Valter Malosti.
Segue “Jack pazzia e amore, i conflitti di un serial killer”, un Ballet Opera ispirato alla storia di Jack lo Squartatore.

Ro-Mat TransumAND” è una mostra itinerante di costumi storici dalla collezione dell’Accademia Nazionale di Danza e di istallazioni di artisti, lungo il percorso del tratturo, e insieme un progetto di libro sonoro per l’infanzia.

Per la musica, il concerto di Mario Biondi che presenta la sua tournée 2018.

In chiusura di puntata, Beppe Severgnini presenta il libro “Italiani si rimane”. «Un’autobiografia sentimentale, ironica e didattica – ha dichiarato l’autore – : sentimentale perché uno ci mette la passione, la nostalgia, la speranza e la soddisfazione. Ironica perché non ci si deve prendere mai troppo sul serio. Didattica perché spero che sia utile a qualcuno, dalle cose che ho intuito, per capire quale era il mio talento e quale no, come lavorare da solo e con gli altri, per creare un gruppo. Un capitolo, Cosa ho imparato insegnando, può fornire 5 idee a chi lo legge, qualsiasi lavoro faccia. Italiani si rimane, e adulti si diventa».