Cesare Berlingeri, mostra al Museo delle Arti di Catanzaro

Cesare Berlingeri, Dittico bianco e rosso, 2008, Tecnica mista su tela sagomata, cm 65 x 133,5 Photo by Pasquale Minutoli

È dedicata a Cesare Berlingeri (Cittanova, RC, 1948) la mostra che, dall’8 febbraio al 15 aprile 2019, resterà aperta al pubblico presso il MARCAMuseo delle Arti di Catanzaro.

L’esposizione, dal titolo Forme nel tempo, presenta 50 opere, tra cui alcune realizzate per l’occasione, in grado di ripercorrere il percorso creativo di Berlingeri dagli anni ottanta fino a oggi.

Il percorso espositivo si apre con alcune delle sue installazioni più significative, quindi prosegue con un dialogo tra le opere storiche della collezione del MARCA e quelle prodotte per questo appuntamento da Berlingeri.

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«Berlingeri non cerca un omaggio al passato e non vuole certo sfidare i grandi nomi che l’hanno preceduto – afferma il curatore Maurizio Vanni -. Piuttosto è come se volesse completare lo spazio con un colloquio con il tempo, con forme che cercano una connessione con l’essenza delle opere presenti, attraverso un ‘effimero sospeso’ che permette al visitatore di vivere la collezione attraverso ottiche inedite».

La retrospettiva propone inoltre un ampio confronto tra le opere recenti e i lavori storici di Berlingeri, come quelli caratterizzate dal colore blu oltremare degli anni ottanta, che hanno contraddistinto il suo cammino artistico internazionale.

«I lavori di Cesare Berlingeri – sottolinea Maurizio Vanni – hanno il potere di rimettere in discussione la realtà, lo spazio e il tempo e di ridefinire il tutto, individuando elementi di senso nuovi destinati a modificare teorie e pensieri codificati».

«Berlingeri – continua Maurizio Vanni – non lavora partendo dall’idea di qualcosa che è già successo, ma quasi come in un rito propiziatorio si proietta su ciò che deve ancora accadere. Ne scaturisce un’evoluzione artistica costante dove nulla è mai uguale a se stesso e anche se lo fosse la nostra intelligenza emotiva non lo riconoscerebbe a distanza di tempo perché essa stessa è trasformata. Tutto risponde a un’effimera matrice che si sintetizza in una o più azioni, piegature, avvolgimenti, istallazioni più cerebrali che fisiche, legate a forme che esaltano maggiormente la concezione ciclica del tempo che non lo spazio».

La mostra, accompagnata da un volume pubblicato da Prearo editore, è organizzata dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con l’Associazione Spirale d’idee e l’Archivio Cesare Berlingeri.