Franco Cardinali. Inquietudine necessaria

Franco Cardinali, Chant d'amour sur la falaise, 1985, olio caseina e sabbia su tela, cm 90x110, ph. Luca Maccotta

Rende omaggio alla figura di Franco Cardinali la mostra che, dall’11 gennaio al 14 febbraio 2019, resterà aperta al pubblico a Palazzo Giureconsulti di Milano.

L’esposizione, dal titolo “Franco Cardinali. Inquietudine necessaria”, presenta oltre quaranta lavori che offrono una panoramica sulla produzione dell’artista ligure, formatosi nell’ambiente parigino di Montparnasse nell’ambito dell’École de Paris, l’ampio gruppo di artisti e intellettuali che operarono a Parigi tra le due guerre.

Cardinali risente inizialmente di influenze picassiane e modiglianesche, come rivela l’olio su tela Enfant au jardin (1955) dalle forme primitive, per evolvere verso l’informale e le correnti sperimentali degli anni Settanta.

Artisticamente Cardinali procede quindi in un percorso che va dal figurativo, interpretato con toni e linee forti, ad un astratto materico ispirato al mondo naturale, composto da ambienti, animali ed elementi simbolici della realtà e della sua fantasia. L’arte di Franco Cardinali è permeata di questa “inquietudine necessaria”, come rivela il titolo della mostra: nelle sue opere si legge infatti un’insoddisfazione personale e artistica che si evince nel tratteggio profondo, nei paesaggi inquiet, come in Fragments de cathédral (1983) e nell’increspamento delle superfici, come in Chant d’amour sur la falaise (1985).

L’arte per Franco Cardinali è una riflessione costante, un’evoluzione permanente, un’introspezione continua, un lavoro senza fine per perfezionare la propria tecnica pittorica e il proprio messaggio. Impasta colori tradizionali ad olio con materiali terrosi e argillosi per creare superfici spesse, composite, vissute, che rivelano anche un contatto con la natura intenso e profondo. Da qui nascono lavori su tela quali il Fossile lunaire (1967) ad olio con sabbia e caseina, o prima ancora l’olio Crustacés (1962), fino ad Ancienne écriture (1982) ad olio e sabbia, che ritraggono bestiari curiosi e inquietanti come fossero fossili impressi sulla trama. La materia pittorica scava oltre la dimensione esterna, va al di là della tela, e ci restituisce il mondo esplorato da Cardinali, in quel sottile ed effimero equilibrio tra arte e vita.

La rassegna, a cura di Raffaella Resch, è organizzata dall’Associazione Culturale Franco Cardinali in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.