Senza Data, mostra personale di Luca Pignatelli

Luca Pignatelli, Persepoli, 2018, tecnica mista su tappeto persiano, cm 345 x 232

Le sale del Museo Bardini di Firenze, dal 26 gennaio al 25 marzo 2019, ospitano la mostra personale di Luca Pignatelli dal titolo Senza Data, a cura di Sergio Risaliti.

In esposizione una serie di lavori su telone ferroviario, legno, carta e lamiera, assieme a grandi dipinti realizzati su tappeti persiani di inizio novecento. Queste ultime produzione dell’artista sono coerentemente associati alla vasta e rilevante collezione di tappeti del Museo stesso dal ‘400 ad oggi, compreso un manufatto tessile di oltre sette metri utilizzato in occasione della visita di Hitler a Firenze nel 1938.

Una nuova serie di lavori su carta sono, altresì, esposti in un allestimento site-specific che coinvolge le cornici e gli arredi presenti nella collezione del Museo.

«La mia ricerca degli ultimi anni – dichiara Luca Pignatelli – è un ripensare che cos’è il tempo rispetto all’immagine, ai quadri. Io credo che oggi sia importante collocare l’immagine al centro di una riflessione sulla memoria e il museo Bardini è un simbolo nel mondo di cosa significhi una raccolta capace di rappresentare una stratificazione di tempi ma anche di culture. Con questa mostra vorrei rispondere alla domanda: cosa sta di fronte a un’immagine? Per me si tratta di un tempo plurale, un montaggio di temporaneità, sfalsate e quindi differenti».

Nei dipinti di Pignatelli, le ‘teste’ di età greca o romana hanno spesse volte gli occhi chiusi, sono introverse, lasciano tutto in sospeso, facendoci avvertire solo l’eco di emozioni grandiose, immense, di qualcosa di infinito e senza tempo.

La mostra è promossa dal Comune di Firenze, ed è organizzata da MUS.E in collaborazione con la Galleria Poggiali di Firenze.