Giovani e influencer – Rai2 – 5 marzo 2019

Giovani e influencer

Giovani e influencer”, il nuovo ciclo di ritratti del mondo giovanile in onda su Rai2, condotto dalla voce narrante dell’autore Alberto D’Onofrio, va in onda martedì 5 marzo 2019 dalle ore 23.30.

Nella quarta e ultima puntatale le storie di alcuni personaggi divenuti vere e proprie star del web, come Gordon, Georgette Polizzi, Alberto Naska, Martina Rando, Martina Sergi e quelle di alcuni influencer emergenti come Lorenzo Biagiarelli, Alice Balossi e Marta Milani.

Giovani e influencer – Ospiti della quarta puntata

Gordon, il cui vero nome è Yuri, ha 639 mila follower: prende il giro il mondo femminile travestendosi da donna con lunghi capelli biondi. È diventato un vero idolo goliardico per le donne di tutte le età. La sua agente spiegherà le strategie che ci sono dietro la costruzione di un personaggio che risulti coerente e cosa significhi brandizzare un influencer.

Georgette Polizzi, 512 mila follower, si occupa di moda e life style. Un’infanzia difficile alle spalle, oggi si trova ad affrontare una nuova sfida, che racconta anche sui suoi social: da un anno combatte con la sclerosi multipla alternando la sua attività alle cure in ospedale, sostenuta dal suo fidanzato Davide che lavora con lei.

Alberto Naska, 104 mila follower, è l’influencer della velocità: pilota, si divide tra macchine da corsa e moto. Da bambino è stato vittima di bullismo: grazie ai social ha trovato una sua identità e la forza di raccontare anche questo lato della sua vita.

Si occupano di cibo invece due personaggi emergenti come Lorenzo Biagiarelli, 25 anni e 25 mila follower, chef di cucina etnica e Alice Balossi, 29 anni e 40 mila follower, specializzata in “dolci per pigri”, che si fanno velocemente.

Infine Martina Rando, 329 mila follower, e Martina Sergi, 559 mila follower, le due influencer di yoga più famose in Italia. Con loro e Marta Milani, influencer emergente di Firenze, si scoprirà come, attraverso la tecnologia e i social, sia possibile parlare di yoga e meditazione, e non solo – come molti detrattori tendono a semplificare nelle loro critiche al fenomeno – di consumismo, lusso e vanità.