Werther di Jules Massenet su Rai5

Werther di Jules Massenet

Rai Cultura propone in prima tv giovedì 28 marzo 2019, alle ore 21.15, su Rai5 il dramma lirico Werther di Jules Massenet. I tormenti dell’amore romantico alla disperata ricerca della felicità familiare.

Lo spettacolo, andato in scena lo scorso gennaio al Teatro La Fenice di Venezia con la direzione di Guillaume Tourniaire e la regia di Rosetta Cucchi, chiude il ciclo che Rai Cultura dedica nel mese di marzo all’Opera francese.

Da lungo tempo assente dal palcoscenico veneziano, il capolavoro di Massenet è ispirato al romanzo epistolare divenuto un bestseller in tutta l’Europa preromantica, Die Leiden des jungen Werthers (I dolori del giovane Werther) di Goethe, che il compositore aveva conosciuto attraverso la traduzione in lingua francese.

L’allestimento semplice e lineare di Rosetta Cucchi, nato per il Teatro Comunale di Bologna nel 2016, offre una visione lacerante del personaggio goethiano schiacciato da una solitudine esistenziale che lo allontana dalla condivisione degli affetti – idealizzata in una casa che via via si fa più distante – fino a condurlo al suicidio.

Le scene sono curate da Tiziano Santi, i costumi da Claudia Pernigotti e le luci da Daniele Naldi.
Protagonisti sul palco Jean-François Borras nel ruolo del titolo e Sonia Ganassi in quello di Charlotte. Accanto a loro, Armando Gabba (Podestà), Simon Schnorr (Albert), Christian Collia (Schmidt), William Corrò (Johann), Pauline Rouillard (Sophie). Completano il cast gli artisti del Coro Safa Korkmaz (Brühlmann) e Simona Forni (Käthchen) e gli altri figli del borgomastro interpretati dai solisti del Kolbe Children’s Choir, preparati da Alessandro Toffolo. Il Coro del Teatro è istruito da Claudio Marino Moretti.

Rappresentato per la prima volta nel 1892 alla Hofoper di Vienna, Werther è considerato il capolavoro di Massenet, composto alla soglia dei cinquant’anni e dopo i successi di Manon e Hérodiade. Adattamento in chiave melodrammatica di una delle opere più venerate della letteratura tedesca, fu un vero atto di coraggio per il compositore francese, compensato da un successo durevole.

Regia televisiva a cura di Arnalda Canali.