Salvo Sottile, Prima dell’alba – 8 aprile

Salvo Sottile conduce Prima dell’alba

Torna su Rai3 l’appuntamento settimanale con “Prima dell’Alba” il programma on the road con Salvo Sottile, in onda lunedì 8 aprile 2019 alle ore 23.10, alla scoperta dell’Italia notturna di chi comincia a vivere quando gli altri vanno a dormire.

La puntata si apre a Bologna in compagnia di Elena e Erika, due guide turistiche che custodiscono le chiavi della città e quotidianamente aprono ai turisti le porte dei luoghi più celebri ma anche di quelli meno conosciuti. Salvo entra così nella Conserva di Valverde, detta dai bolognesi Bagni di Mario, il cuore di un imponente sistema cinquecentesco di raccolta delle acque che forniva la Fontana di Nettuno e la Fontana Vecchia e che si dirama sottoterra, come un tesoro nascosto.

A Lecce entra in contatto con il “caro” mondo dei fattucchieri. Per scoprire di più su questo giro d’affari Salvo partecipa a una seduta spiritica con la celebre Tavola Ouija, accompagnato però da Armando De Vincentiis del Dipartimento Pugliese del Cicap – Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze fondato da Piero Angela – pronto a dare una spiegazione razionale a questa pratica che cattura l’interesse di tante persone, desiderose di comunicare con l’aldilà.

Tornando a Bologna, è già l’ora perfetta per visitare il “Senza Nome”, il primo bar gestito da sordi che nasce per abbattere le barriere che normalmente si interpongono tra udenti e non udenti. I proprietari Alfonso e Sara hanno infatti creato un luogo non solo su misura per loro, ma per tutti: sul menù, accanto al nome di ogni drink, è disegnato anche il gesto corrispondente nella lingua dei segni – la LIS – così da permettere alla clientela di ordinare autonomamente.

Prima dell’alba prosegue in Calabria per dare voce a coraggiosi imprenditori che si sono ribellati alle mafie. Qui Salvo incontra Raffaella Conci e Umberto Ferrari, fondatori della Cooperativa Terre Ioniche – che gestisce 100 ettari di terre confiscate ai clan – che gli raccontano di aver ricevuto anche diversi tentativi di intimidazione. Umberto porta poi Salvo da Antonio Frustaglia, figlio di un imprenditore tormentato in passato degli strozzini, per fare luce sulla pratica dell’usura, il “bancomat della mafia”.

Passando a un altro tipo di libertà, Salvo a Milano scopre il post-porno. La cam-girl Regina e il suo compagno Bruno dal 1998, dopo la nascita del loro primo figlio, offrono spettacoli ai loro fan sul web.

La notte di Prima dell’alba termina a Bologna, osservando l’alba dalla cupola del santuario della Madonna di San Luca.