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Moni Ovadia. La musica della memoria – Oylem Goylem

Moni Ovadia

Rai Cultura dedica all’artista Moni Ovadia, ideatore, regista, attore e capocomico di “teatro musicale”, un ciclo di spettacoli in onda ogni sabato in prima serata dal primo al 22 giugno 2019 su Rai5.

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Filo conduttore degli spettacoli, ma anche della vastissima produzione discografica e libraria di Ovadia, è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante.

Primo appuntamento è lo spettacolo “Oylem Goylem”, in onda sabato 1 giugno 2019 alle ore 21.15 su Rai5.

La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di Oylem Goylem.

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Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che l’abilità dell’intrattenitore sa rendere vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica.

Autore e interprete di Oylem Goylem è lo stesso Ovadia. Accanto a lui i musicisti danno vita ad una rappresentazione basata sul ritmo, sull’autoironia, sull’alternanza continua di toni e di registri linguistici, dal canto alla musica; una grande carrellata di umorismo e chiacchiere, battute fulminanti e citazioni dotte, scherzi e una musica che fa incontrare il canto liturgico con le sonorità zingare.

Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”. Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama “il suono dell’esilio, la musica della dispersione”: in una parola della diaspora.

La musica Klezmer deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, che si riferiscono agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell’est europeo a partire all’incirca dal XVI secolo.

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