Bertozzi e Casoni in mostra al Marca di Catanzaro

Bertozzi & Casoni, “Waiting”, 2013, ceramica policroma, cm. diam. 210 x h. 20

Al MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro è in programma la mostra “Bertozzi & Casoni. Terra!“, che racconta l’arte di due fra i più noti maestri della scultura ceramica contemporanea.

L’esposizione, aperta al pubblico dal 21 settembre al 20 novembre 2019, presenta 30 opere di diversi formati e affronta alcuni temi cari ai due artisti, primo fra tutti quello del cibo in tutte le sue declinazioni – avanzi di banchetti, rifiuti, lattine, rimasugli, pattumiere -, oltre a fiori, animali, ed elementi della vita quotidiana che, sapientemente smembrati e riassemblati, compongono le insolite nature morte realizzate in ceramica policroma che li hanno resi celebri.

Un ideale collegamento con il territorio è dato dal fatto che esiste una tradizione di arte della ceramica in Calabria che affonda le proprie radici nella Magna Grecia, quell’arte ceramica che Bertozzi e Casoni hanno saputo reinterpretare all’interno del panorama dell’arte contemporanea.

“In oltre trent’anni di lavoro e sperimentazioni a tutto campo – afferma il curatore nel suo saggio in catalogo -, nel loro “opificio” imolese, hanno messo a punto una delle lezioni più originali e complesse della scultura contemporanea”… “una maestria tecnica ed espressiva che, senza mai essere virtuosismo fine a se stesso, ha dello stupefacente: una magia esecutiva messa a disposizione della lingua della ceramica, troppo spesso e a torto considerata ancella di altre forme, chissà perché, definite più nobili”.

Ne risultano opere costantemente in bilico tra surrealismo compositivo e iperrealismo formale, in cui la vanitas e la caducità del mondo organico si collegano a quei sentimenti di disgusto e orrore che proiettano il pubblico nel mondo dell’usa e getta e della futilità del materialismo moderno; ma attraverso la ceramica Bertozzi e Casoni restituiscono agli oggetti nuova esistenza. Essi, infatti, sottratti alla deperibilità, acquisiscono una nuova valenza che è quella della godibilità estetica.

La mostra, curata da Michele Bonuomo, è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) pubblicato da Silvana Editoriale ed è organizzata dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro.