Art Night, su Rai5 documentari sull’arte – Ombre elettriche

Pablo Picasso, Art Night

È un modo nuovo di raccontare l’arte quello proposto da Rai Cultura in “Art Night”, il programma di Silvia De Felice, Alessio Aversa e Marta Santella, con la regia di Andrea Montemaggiori, in onda a partire da venerdì 18 ottobre 2019 alle ore 21.15 su Rai5.

Un viaggio attraverso le declinazioni dell’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’architettura, all’arte contemporanea, realizzato con riprese di alta qualità e la voce diretta di artisti e di esperti italiani e internazionali.

Al centro di ogni appuntamento, documentari internazionali, produzioni originali e i grandi documentari d’arte dell’archivio Rai hanno come protagonista l’arte in tutte le sue espressioni, con un occhio di riguardo al patrimonio artistico italiano e alla sua tutela.

Spazio anche alle biografie di grandi artisti, all’approfondimento di correnti e periodi artistici e a riflessioni su temi trasversali come l’economia dell’arte, il sistema museale, la salvaguardia dei beni culturali e dell’ambiente.

Il conduttore Alessio Aversa attraversa le epoche e le arti affiancato da un ospite che racconta il tema della puntata in una sorta di “editoriale”.

Art Night – Ombre elettriche

Il primo appuntamento prende il titolo dal primo documentario della puntata, “Ombre elettriche”, di Giuseppe Sansonna, prodotto da Rai Cultura, con la consulenza scientifica di Alessandro Masi, in prima visione assoluta.

Protagonisti lo stile e l’arte degli anni ’60 visti da due punti diversi: Roma e Londra. In primo piano Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano. Tre pittori visionari e inquieti, legati da una forte sintonia, capaci di sconvolgere la scena dell’arte italiana di quel decennio. Il loro ritrovo abituale è il Caffè Rosati, affacciato su Piazza del Popolo. Il loro regno è la Roma antica e affascinante di Piazza di Spagna, Via Margutta e Piazza del Popolo. Ma sono attirati e influenzati anche dalla modernità, che scoprono nella frenesia di Via Veneto, tra alberghi, uffici, stranieri e colletti bianchi.
Sono convinti che la cultura e l’arte possano davvero cambiare il mondo. Vogliono mutare lo sguardo, sovvertire l’immaginario, incidere sul reale.

Un documentario realizzato grazie ai materiali delle Teche Rai che danno voce ai tre pittori, ma anche ad altri grandi artisti di quegli anni: Andy Warhol, Marco Ferreri, Giorgio Franchetti.

Interviste originali ad Achille Bonito Oliva, Laura Cherubini, Paola Pitagora, Maria Angeli, figlia di Franco e responsabile del suo archivio, Otello Angeli, Anita Festa, figlia di Tano e responsabile del suo archivio, e anche a Leonardo Crudi, giovane artista che oggi interpreta e rielabora l’immaginario di quegli anni.

David Bailey, il fotografo delle star

Ombre elettriche” evoca anche la fotografia, quella di David Bailey, che negli anni 60 ha catturato l’atmosfera della Swinging London.
Il documentario “David Bailey, il fotografo delle star” del regista Jérôme de Missolz racconta, invece, il fotografo e cineasta, pittore e scultore londinese, di umili origini e immenso talento che ha ispirato “Blow-Up” di Michelangelo Antonioni e che nella vita è stato sposato con Catherine Deneuve e amico di star come Mick Jagger, Andy Warhol e Jack Nicholson.

Il regista lo segue tra lo studio di Londra e la casa di campagna nel Devon, dove, circondato da familiari e amici, Bailey continua a produrre scatti che lasciano il segno da più di cinquant’anni. Un documentario realizzato grazie all’apporto di diverse televisioni europee, dove è stato trasmesso con grande successo.