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Lo scambio, un film di Salvo Cuccia – Rai5

Lo scambio

Opera prima di Salvo Cuccia è il film “Lo scambio” in onda lunedì 30 marzo 2020 alle ore 22.08 su Rai5 per il ciclo “Nuovo Cinema Italia”.

Il film racconta la giornata di un commissario di Polizia che si intreccia a fatti di mafia in una Palermo anni Novanta.

Lo scambio – La trama

La storia si svolge in un giorno, nel 1995, in una Palermo plumbea. Personaggi senza nome scivolano verso il loro destino. Una coppia inizia una giornata anomala. Lei è una bellissima quarantenne tormentata dal pensiero dei bambini mai avuti. Lui è un commissario di polizia che sembra prendersi cura di lei, ma è totalmente preso dal suo lavoro.

Ha un autista che lo porta dappertutto, anche a interrogare un ragazzo che conosceva altri due uccisi quel giorno. L’autista non crede che il ragazzo sia coinvolto, ma il commissario va avanti in maniera decisa ed esasperata. Lei vaga per le stanze di una casa linda che riflette la sua condizione apparentemente normale ma che sotto cela tutta la sua disperazione.

Si alternano i volti, i corpi, le situazioni, tra il mondo di lei, quello di un bambino rapito dalla mafia tempo prima e quello del ragazzo che subisce l’interrogatorio del commissario e dei suoi uomini alquanto rudi. Poi gli eventi precipitano e tutto si evolve, aldilà delle apparenze, svelando gli inquietanti contorni di una storia fatta di cause ed effetti, in cui i crimini perpetrati si ripercuoteranno non solo su chi li subisce, ma anche su chi li compie. E da cui nessuno, in un modo o in un altro, rimarrà immune.

«Volevo fare un film su una storia criminale tratta da fatti realmente accaduti, che non fosse però un mero resoconto della cronaca del tempo – afferma il regista Salvo Cuccia -. Mi interessava sondare la natura dei personaggi e delle situazioni, per estrarne una drammaturgia che vivesse di vita propria, al di là dei fatti reali, visto che gli elementi di partenza erano molto forti ed era evidente la relazione tra cause ed effetti. Mi interessava anche andare in direzione di un racconto oscuro, in cui ciò che appare rivela crepe che via via si allargano in un gioco di svelamenti».

Tra gli interpreti, Filippo Luna, Barbara Tabita, Paolo Briguglia, Vincenzo Pirrotta, Maziar Firouzi.

In concorso al 33° Torino Film Festival (2015).

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