Con Alberto Giacometti si inaugura il nuovo corso della GAM di Milano

Alberto Giacometti, La Clairière
Alberto Giacometti, La Clairière

Alla GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano dall’ 8 ottobre 2014 al primo febbraio 2015 resterà aperta al pubblico la mostra “Alberto Giacometti”, realizzata in collaborazione con la Fondazione ‘Alberto e Annette Giacometti’ di Parigi e curata da Catherine Grenier.

L’esposizione propone l’intero percorso artistico di uno dei più significativi scultori del Novecento ed inaugura il “nuovo corso” della GAM di Milano quale polo espositivo internazionale dedicato alla scultura moderna, dopo il recente riallestimento dei suoi spazi.

Un percorso cronologico che si articola in cinque sezioni, costituite a loro volta da diversi gruppi tematici, permettendo di ripercorrere tutta la carriera dell’artista: dall’esordio a contatto con il Post-cubismo e il Surrealismo, alla fase più matura.

Nella prima sezione il visitatore sarà introdotto prima nell’universo intimo di Giacometti, con le sculture che rappresentano i ritratti del padre, della madre Annetta, del fratello Diego e della sorella Ottilia, e poi direttamente a Parigi, dove si era trasferito su consiglio paterno dopo il 1922 e dove realizzò lavori che sono il frutto del clima artistico cubista di quegli anni.

Nel 1931 Giacometti aderisce al Surrealismo, cui era stato avvicinato da Cocteau, Masson e dai coniugi Noailles: la seconda sezione presenta i lavori nati da questa parentesi di breve durata.

La terza sezione testimonia la nuova ricerca artistica di Giacometti, che ha al suo centro il lavoro dal vero: i ritratti si fanno a scala ridotta, misurando solo una decina di centimetri e la testa diventa presto il fulcro del suo interesse artistico preannunciando quelle realizzate in pittura e scultura negli anni ’50 e ’60.
In questa sezione si darà conto anche della ripresa del lavoro di Giacometti, avvenuta dopo il suo rientro a Parigi nel 1945 alla fine della guerra, quando nascono i suoi personaggi filiformi, figure ieratiche e immobili, distribuite rigidamente su alti piedistalli o all’interno di gabbie che ne determinano i limiti spaziali.

La quarta sezione illustra la ricerca artistica sulla rappresentazione della testa, preannunciata dai ritratti di Rita e Diego, e ben visibile nei dipinti e nelle sculture della maturità.

La quinta e ultima sezione chiude il percorso espositivo con le opere più mature dell’artista. Nel 1958 Alberto Giacometti lavora alle sculture monumentali della Grande tête (1960-1966) e della Grande femme (1960-61). Queste sculture sono presentate in mostra accanto ai due ritratti seduti di uomo e donna, frontali e ieratiche e con le braccia posate sulle gambe alla maniera delle sculture antiche.

A corredo e integrazione del percorso di visita saranno esposti disegni e schizzi, immagini d’archivio, foto intime e d’autore, che aiuteranno il visitatore a meglio contestualizzare il procedimento artistico di Giacometti, dal periodo Surrealista agli ultimi anni.

La mostra fa parte di Milano Cuore d’Europa ed è promossa dal Comune di Milano|Cultura, organizzata e prodotta dalla GAM e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.